- Metodo omeopatico, . Psiche

Evoluzione personale e cura omeopatica

evoluzione personaleL’evoluzione personale è favorita dalla cura di omeopatia unicista. Infatti la cura omeopatica, oltre a curare disturbi emozionali, aumenta la consapevolezza di sé e rafforza la fiducia nella propria forza vitale.

Evoluzione personale e osservazione dei sintomi

colloquio omeopaticoNel primo colloquio omeopatico il paziente racconta e il medico annota con precisione ciò che gli è più presente perché maggiormente lo disturba. autosservazione ed evoluzione personaleNei colloqui successivi, il miglioramento che la cura produce sui sintomi “in primo piano” consente  di rivolgere l’attenzione ad altri disturbi. Così emergono sensazioni e stati d’animo “sullo sfondo”. L’esperienza stessa del colloquio omeopatico aumenta la capacità di auto-osservazione. Continua a leggere

- Metodo omeopatico

Malattie acute e malesseri durante la cura omeopatica: come comportarsi

rimedioSe durante la cura omeopatica di fondo per disturbi che durano da tempo si manifestano  malattie acute e malesseri, è bene, tranne nei casi di emergenza sanitaria, non assumere farmaci e informarne il Medico Omeopata.

Così come le malattie acute sono collegate alla salute di base della persona, anche la cura della malattia acuta è in relazione con la cura di fondo.

medinali naturali La cura di una malattia acuta con il rimedio appropriato favorisce il processo curativo del rimedio di fondo. L’assunzione di medicamenti non appropriati, anche se omeopatici ma non specifici per il caso, possono invece confondere il quadro sintomatologico.

Il quadro sintomatologico dovrebbe essere più chiaro possibile per individuare il rimedio di fondo adatto alla prosecuzione della cura. E’ quindi necessario avere un po’ di pazienza e rinunciare a prodotti, cui per il sollievo temporaneo che hanno dato, si è un pò affezionati… Continua a leggere

- Omeopatia & Etica, - Omeopatia & Societa', . Psiche

Mancanza di direzione e destrutturazione vitale in omeopatia

La forza vitale della persona interagisce con le forze patogene e con la forza curativa dei rimedi omeopatici.  Oggi la forza vitale della persona è sottoposta a una nuova forza patogena della società tecnologica di massa: la destrutturazione vitale della persona.

direzioniPer la prima volta nella storia, non ci sono più modelli di sudditanza, conformità, normalità nè direzioni di vita  cui doversi adeguare. Oggi la consegna sociale non è oggi di dover essere in un certo modo, ma piuttosto di dovere non essere in nessun modo. Continua a leggere

- Metodo omeopatico

Dopo aver assunto il rimedio omeopatico: cosa fare

Dopo aver assunto il rimedio omeopatico, in’omeopatia unicista è richiesta l’osservanza di una serie di raccomandazioni. Uno stile di vita adatto  favorisce la reazione ottimale al rimedio appropriato e quindi la piena efficacia curativa.

Raccomandazioni per la prima giornata

Dopo aver assunto il rimedio omeopatico unitario, è raccomandabile riposarsi dal lavoro almeno per qualche ora. E’ bene stare tranquilli, evitare emozioni intense, rilassarsi, osservare sè stessi e annotare eventuali variazioni fisiche e mentali.

dentifricio e cura omeopaticaSono da evitare profumi intensi (sia per la persona che per ambienti), dentifrici anche se naturali e colluttori. I denti si possono lavare con lo spazzolino ma senza dentifricio.

alimentazione e cura omeopaticaNell‘alimentazione è bene evitare: vino, birra, caffè, cioccolato, sigarette, cibi speziati, aromi, aglio, cipolla, insalate, radici, cibi stagionati, carne, salumi. Vanno benissimo cibi leggeri cucinati in modo semplice.

cellularieE’ da evitare l’uso protratto del cellulare come di altre fonti di campi elettromagnetici e il contatto con sostanze chimiche. In caso di esposizione professionale, il rimedio omeopatico va assunto in un giorno non lavorativo.

Raccomandazioni per lo stile di vita nel periodo di cura

sonnoDopo aver assunto il rimedio omeopatico, per tutto il periodo di cura sono da evitare: abuso di alcolici, eccessi alimentari e digiuno, surmenage intellettuale, sforzi fisici molto intensi e sedentarietà eccessiva, carenza di sonno e riposi diurni prolungati.

E’ bene non attività fisicasoggiornare a lungo in locali troppo riscaldati oppure umidi ed evitare l’utilizzzo del cellulare per varie ore al giorno.

L’attività fisica all’aria aperta, passeggiate e piccoli lavori manuali, quotidianamente, in qualsiasi condizione meteo non estrema, hanno un’importanza vitale per l’economia dell’organismo.

Perchè evitare letture sul rimedio

letturaDopo aver assunto il rimedio omeopatico, non si dovrebbe leggere nulla su di esso per evitare suggestioni involontarie.

L’aspettarsi certi effettI può influenzare il modo di descrivere al medico omeopata le reazioni al rimedio interferendo con il corretto monitoraggio del caso.  C’è molto materiale divulgativo su quadri cosiddetti “sintetici” dei rimedi, tanto sintetici quanto privi di valore clinico.

libriIl vero quadro sintomatologico di un rimedio è contenuto nelle molte pagine dei testi classici di farmacologia omeopatica. Quindi bisogna tenere a bada la curiosità di leggere qualcosa sul rimedio prescritto dal medico omeopata!

Perchè avere con sè un taccuino

taccuinoDopo aver assunto il rimedio omeopatico, si raccomanda di avere con sè un taccuino, su cui annotare i sintomi, «tutto ciò che si sente che non va» e tutto ciò che migliora o che cambia.

Se si  scrive subito, appena possibile, non si perdono particolari preziosi, che l’abitudine ai propri disturbi porta a trascurare.

Dopo la Consulenza Omeopatica con videocolloquio di OmeopatiaDinamica i report si scrivono nel Diario Omeopatico online. Ifonendoscopiol Medico Omeopata considererà poi l’andamento dei sintomi descritti per valutare la prosecuzione della cura.

Altre terapie dopo aver assunto il rimedio omeopatico?

Per evitare interferenze farmacologiche, dopo aver assunto il rimedio omeopatico, non si dovrebbero assumere medicamenti di nessun tipo comprese terapie naturali e “dolci”.

attenzioneTuttavia in caso di emergenze sanitarie e cure che non possono essere sospese, la terapia medica va assunta come da prescrizione e mai sospesa nè modificata.

Se durante la cura omeopatica si manifesta una malattia acuta che non costituisce un’emergenza, il medico omeopata individua il rimedio di fase acuta appropriato alla malattia acuta e alla cura in corso.

- Metodo omeopatico, - Omeopatia & Scienza, Rimedi omeopatici

La memoria dell’acqua: da Avogadro ai cluster

Riferendosi ai rimedi omeopatici, si dice spesso che “è tutto placebo, non contengono nulla,  non ci sono molecole di principio attivo”. Ma allora come si spiegano gli effetti dei rimedi omeopatici riscontrati nei proving e nella risoluzione dei casi clinici?
Sono molti gli studi effettuati sui rimedi omeopatici e non solo in tempi recenti.
Analizziamo dunque alcuni degli studi effettuati e la questione della memoria dell’acqua.

I rimedi omeopatici non contengono molecole di principio attivo?

Vero, vediamo perchè. Continua a leggere