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Contagio emotivo, emozioni e confusione: affrontare il trauma della pandemia

Il contagio emotivo ha fornito in tempo di pandemia parole, memes,¬† espressioni ripetitive ed emoticon che rappresentano l’immagine del vissuto collettivo.

Tuttavia un senso di confusione spesso non ci ha fatto trovare le parole giuste per descrivere a noi stessi e agli altri ciò che abbiamo personalmente provato. E invece la narrazione personale è fondamentale per capire a fondo, consolarci, scegliere e superare il truma psicologico.

La confusione e la¬† difficolt√† a raccontarci, come pure il contagio emotivo, non sono problemi nuovi: c’erano gi√† prima della pandemia.

Prima della pandemia..

Nell’era della comunicazione tecnologica, sovrapposizione di vita reale e virtuale, di persone e profili, ha cambiato l’interiorit√† e il linguaggio del s√®.

La narrazione di ciò che viviamo è stata sostituita spesso da confusione e stati indefiniti. Ci si rilassa, svaga e diverte, ma ansia, panico, insoddisfazione e depressione sono da tempo cattivi compagni di vita.

Essendo difficile trovare forza e chiarezza dentro di sè, ci si lascia facilmente guidare, ben prima del Covid-19, da forme di contagio emotivo e da cosiddetti comportamenti virali.

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Contagio e istinto: l’uomo e come si difendono gli animali

La quarantena √® misura fondamentale per il contenimento della pandemia da coronavirus. Non √® facile vivere¬† una quotidianit√† cos√¨ cambiata. Per accettarla ci si fa forza con la paura per s√® e per gli altri, col senso civico e col sentimento di umanit√†. Ma c’√® anche un’altra forza: l’istinto di difesa dalle malattie dell’animale-uomo. E’ un’istinto in noi noi sopito e dimenticato, che gli animali esprimono con i loro comportamenti…vediamo come si difendono da parassiti e malattie contagiose.

Quarantena

Molti tipi di animali evitano da subito e per un certo tempo il contatto con nuovi  animali estranei al gruppo, soprattutto se sono della stessa specie. Appartenere alla stessa specie implica la stessa suscettibilità alle malattie infettive e dunque la massima probabilità di potenziale contagio.  Tra le scimmie, lo sconosciuto viene intimidito e minacciato in vari modi, senza però ricorrere al contatto fisico.[,]

Allontanamento e rimozione dell’agente patogeno.

Il ‘grooming‘, ovvero ‘strigliatura’ √® un comportamento, spesso gruppale, di molti animali, primi fra tutti i primati, che dedicano parte della loro giornata al grooming sociale ovvero lo¬† “spulciarsi” a vicenda. E’ riportato che gli impala, una specie di antilope africana, riducono con il grooming il numero di zecche adulte ad un ventesimo rispetto al gruppo di controllo. [3]

Asini, cavalli e molti altri animali mettono in atto comportamenti di disturbo (sventolamento delle orecchie, scuotimento della testa e della coda, colpi di muso) contro insetti potenzialmente infettanti, come mosche e zanzare.¬† Gli elefanti, per difendersi dagli insetti,¬† addirittura “costruiscono” una sorta di primitivo strumento, formato da un ramo tenuto saldo dalla proboscide. [4]

I gatti, noti per pulire il pelo leccandolo, possono dimezzare il numero di pulci con un buon grooming. [5]

Pulizia della tana

Una tana sporca √® un ricettacolo di germi e un gran numero di animali tende a ripulire il luogo scelto come rifugio per s√® e per la cucciolata. Le mamme gatte selvatiche “puliscono” il pavimento della tana anche mangiando le feci dei propri cuccioli. Cos√¨ gli escrementi, passibili di contaminazione con parassiti esterni, non potranno essere ingeriti dai piccoli![6]

Disinfezione

L’espressione “leccarsi le ferite”, che nel linguaggio comune ha preso il significato di “stare in disparte cercando di rimettersi in sesto dopo un episodio spiacevole”,¬† ha un fondamento etologico..

Infatti la saliva di molti animali √® fortemente antibatterica, e viene utilizzata come “disinfettante”, in primis su lesioni e ferite. La saliva dei cani, per esempio, ha forti propriet√† battericide contro Escherichia coli e¬† Streptococco canino. [7]

Immunizzazione

Prima dei vaccini, uomini e animali sviluppavano un’immunit√† ai patogeni soltanto attraverso il contatto con il loro ambiente. Il potenziamento del sistema immunitario, fondamentale per la sopravvivenza, √® un processo che dura tutta la vita.

Nei mammiferi, con il colostro materno, vengono trasmessi ai cuccioli anticorpi passivi contro i patogeni locali che però scompaiono gradualmente nel tempo.

Intervengono allora i self-sustaining antibodies, che si sviluppano attraverso esposizioni immunizzanti a potenziali malati. Si tratta di esposizioni sufficientemente piccole da stimolare la produzione di anticorpi senza causare la malattia. Il sistema imunitario si “personalizza” cos√¨ in relazione al particolare ambiente. [8]

Dato che le esposizioni immunizzanti sono sia accidentali che dovute all’interazione con i conspecifici, non √® facile individuare i comportamenti finalizzati all’immunizzazione.

Ad esempio, la quarantena, di cui abbiamo parlato, pu√≤ avere anche un effetto di potenziamento dell’immunit√†. Infatti, la barriera forzata tra i residenti e lo straniero permette ai residenti di venire in contatto con una piccola dose di patogeno, che stimola il sistema immunitario. Cos√¨ anche lo straniero, che poi potrebbe entrare nel gruppo, diventa gradualmente immune ai patogeni dei residenti. La quarantena √® pratica piuttosto diffusa per l’inserimento di nuove galline in un pollaio. [9]

Profilassi alimentare

Si realizza soprattutto con  assunzione preventiva di alimenti specifici, che favoriscono le difese naturali da certe patologie. Questo fenomeno è ben evidenziato da  studi empirici su bestiame,  pecore e cavalli. [10]

E’ noto che i cani, bench√® carnivori, mangiano occasionalmente dell’erba, che aumenta la resistenza alle parassitosi intestinali. Queste sono molto frequenti nei cani domestici. Invece¬† i cani randagi, esposti ad un numero maggiore di agenti patogeni, non arrivano in genere a raggiungere la soglia oltre cui la “convivenza pacifica” con il parassita diviene patologia. [11]

L’istinto dell’animale-uomo

L’uomo √® tra gli animali il pi√Ļ intelligente e il pi√Ļ indifeso fisicamente. Infatti non ha artigli, n√® denti taglienti, non ha una pelliccia per resistere al freddo n√® riserva di acqua contro il caldo…Eppure l’uomo √® l’animale che ha sottomesso, oltre ai propri conspecifici, quasi tutti i viventi della Terra.

Il dominio sulla Natura non √® ottenuto con pattern pre-determinati correlati all’istinto di nutrirsi, riposare, vivere nel branco, delimitare il territorio, riprodursi, salvarsi dai predatori, difendersi da sostanze nocive e malattie. Bens√¨ l’uomo domina con l’intelligenza, strategie, invenzioni tecnologiche e con la prepotenza di volere per s√® stesso, pi√Ļ che per l’intero branco, sempre di pi√Ļ.

La corteccia cerebrale, sede delle funzioni psichiche superiori, ha avuto uno sviluppo imparagonabile e ora è assistita da giga e giga di ram esterne e reti neurali di macchine intelligenti.

Ma che ne √® degli istinti, della vitalit√† e della salute?¬† Ora tutto √® drammaticamente in crisi non solo a causa del Covid-19, un microrganismo semplice con intero genoma¬† sequenziato all’inizio della pandemia. E’ tutto in crisi anche a causa dell’indebolimento della forza vitale e della salute collettiva.

Se un etologo ci studiasse, vedrebbe un branco di conspecifici l’un contro l’altro, certuni mangiano troppo, mentre per altri solo fame, molti dormono poco.. Vedrebbe degli strani animali che, anzich√® evitare, accumulano sostanze nocive e in pandemia esitano a difendersi dal contagio..

Persino la quarantena immediata, istintiva per gli animali, è stata il risultato di consultazioni troppo lunghe per i governi e ingenti multe per i singoli..

Intelligenza collettiva

Qualcosa non ha funzionato nell’evoluzione umana…ma l’intelligenza che c’accompagna pu√≤ aiutarci. Lo sbilanciamento tra istinto e intelletto, tra Natura e tecnologia, tra prepotenza individuale e vita del branco pu√≤ essere ancora riequilibrato.¬† E’ necessario per√≤ rapidamente una forma pi√Ļ alta di intelligenza: un’intelligenza collettiva animale e spirituale. Abbiamo bisogno di volont√†, intelletto e azioni che siano la sintesi¬† del branco animale ritrovato¬† e della comunit√† spirituale umana in divenire.

Così come siamo capaci di mettere insieme il peggio di tutto per un olocausto annunciato, siamo anche capaci di mettere insieme il meglio di tutto per superare la gravissima crisi vitale, oggi palesata dalla pandemia.

E per essere pratici: mangiare bio e mangiare tutti, i migliori depuratori in ogni fabbrica del mondo, auto elettriche, riduzione dei consumi, disinquinamento e tanto altro sono misure di emergenza per lottare contro future pandemie, esattamente come la quarantena è adesso misura di emergenza contro la pandemia da Covid-19.

Bibliografia:

[1]Baboon ecology SA Altmann, J Altmann – 197[2]3 – agris.fao.org

[2]Pathogens and the evolution of primate sociality WJ Freeland РBiotropica, 1976 РJSTOR

[3]Grooming in impala: role of oral grooming in removal of ticks and effects of ticks in increasing grooming rate MS Mooring, AA McKenzie, BL Hart РPhysiology & behavior, 1996 Рresearchgate.net

[4]Fly switching by Asian elephants: tool use to control parasites BL Hart, LA Hart РAnimal Behaviour, 1994 РElsevier

[5] Grooming and control of fleas in cats RA Eckstein, BL Hart РApplied Animal Behaviour Science, 2000 РElsevier

[6]Canine and feline behavior therapy BL Hart, LA Hart, MJ Bain Р2006 Рagris.fao.org

[7]Antibacterial properties of saliva: role in maternal periparturient grooming and in licking wounds BL Hart, KL Powell РPhysiology & behavior, 1990 РElsevier

[8]Natural history of infectious disease M Burnet, FM Burnet, DO White – 1972 – books.google.com

[9] Behavioral adaptations to pathogens and parasites: five strategies BL Hart РNeuroscience & Biobehavioral Reviews, 1990 РElsevier

[10]The evolution of herbal medicine: behavioural perspectivesBL Hart РAnimal Behaviour, 2005 РElsevier

[11] Infectious diseases of the dog and cat CE Greene – 1998 – greeneinfectiousdiseases.com

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Coronavirus: stare a casa come scelta di obbedienza attiva

Sembra un film, sembra un incubo, prevalgono sensazioni surreali. E invece qualcosa che somiglia alla¬† realt√† quotidiana dei Paesi poveri irrompe anche nel¬† nostro comfort sordo. Emergenza coronavirus: del tutto¬† impreparati a una situazione ignota, prefigurata soltanto da scenari filmici…

Impreparati all’emergenza

Ancora una volta, nell’emergenza, il gigante d’argilla crolla. Terremoti, alluvioni, incidenti chimici e nucleari, petrolio in mare…Superata la criticit√†, in qualche modo e con costi umani in parte evitabili, l’economia globale √® tornata¬† ogni volta a investire nel vivere alla giornata. E ora ci risiamo… Continua a leggere

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Agro omeopatia: rimedi omeopatici per le piante in laboratorio e su campo

L’agro omeopatia utilizza rimedi omeopatici in agricoltura, dunque sulle piante. A differenza della Medicina omeopatica umana di bicentenaria storia, l’agro omeopatia √® recente. Si configura come una biotecnologia a basso costo per uno sviluppo ecosostenibile.

Come agisce l’agro omeopatia

Le dimostrazioni di efficacia pi√Ļ robuste derivano da ricerche di laboratorio riproducibili. Ci sono anche varie e interessanti esperienze in pieno campo, pi√Ļ difficili da riprodurre e valutare con precisione, a causa della molteplicit√† di fattori naturali determinanti crescita e salute dei vegetali.

I rimedi omeopatici agiscono stimolando la reazione vitale delle piante. Si possono così trattare e prevenire varie patologie vegetali, Continua a leggere