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La memoria dell’acqua: da Avogadro ai cluster

Riferendosi ai rimedi omeopatici, si dice spesso che “è tutto placebo, non contengono nulla,  non ci sono molecole di principio attivo”. Ma allora come si spiegano gli effetti dei rimedi omeopatici riscontrati nei proving e nella risoluzione dei casi clinici?
Sono molti gli studi effettuati sui rimedi omeopatici e non solo in tempi recenti.
Analizziamo dunque alcuni degli studi effettuati e la questione della memoria dell’acqua.

I rimedi omeopatici non contengono molecole di principio attivo?

Vero, vediamo perchè. Continua a leggere

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Cosa sono ordine, disordine e libertà in Medicina Omeopatica ?

ordine e disordinePer la Medicina Omeopatica, lo stato di salute ideale è perfetto ordine dinamico di tutte le funzioni e sensazioni.

All’ordine interno corrisponde la capacità di una gestione organizzata e ordinata delle attività e delle cose, che consente la piena realizzazione della libertà naturale. 

L’ordine nella Psicologia Omeopatica

Una delle classiche domande del colloquio omeopatico riguarda il rapporto del bambino o dell’adulto con l’ordine, poiché questo fa parte della fisiologia umana. L’attitudine al disordine rivela alterazione della forza vitale della persona. Infatti l’ordine e l’organizzazione garantiscono la libertà e l’efficacia del pensare e dell’agire, propri della persona in salute. L’ordine eccessivo e la meticolosità non servono alla vita ma piuttosto ingabbiano la libertà del pensiero e dell’azione in rigidi schemi. Solo vent’anni fa era infrequente per il medico omeopata trovare adulti e bambini molto disordinati.  Oggi “disordinatissimo, detto con un sorriso” è la regola.

Il concetto di ordine nel terzo millennio

ordine e rabbiaMettere in ordine le proprie cose è vissuto spesso con rabbia come  un obbligo, “non fa voglia”… oppure come qualcosa che sarebbe anche da fare ma non c’è tempo..

Mettere ordine nella mente è spesso vissuto oggi come un limite all’illusione di onnipotenza che deriva dal poter cambiare idea, sempre, in ogni momento, a seconda della convenienza.

Mettere in ordine ciò che ci viene dal mondo è straordinariamente impegnativo.

Il mondo di oggi è strapieno di immagini in cui identificarsi e strapieno di oggetti materiali.shopping La forza vitale della persona oggi è oberata da molte suggestioni di cosa potremmo essere e cosa potremmo avere tra i tanti oggetti utili e inutili in commercio.

Per mettere ordine è necessario conquistare un ordine dinamico di elevato livello di complessità che proceda ordinando e riordinando… L’ordine richiesto oggi è molto diverso da quello più semplice del mondo di ieri, in cui si era quello che si era…. e si aveva quello che si aveva…

 Ordine e libertà

ordine e scelte Oggi non è facile mettere ordine… bisogna stabilire priorità, organizzare e scegliere. Bisogna anche rifiutare la comodità di avere a portata di mano la voglia del momento, sia essa un oggetto o un’immagine in cui identificarsi.

Trascurando l’ordine, si rinuncia automaticamente alla potenza della focalizzazione su pensieri e azioni liberamente scelti. Perciò si rinuncia alla libertà stessa. Il disordine è negazione della libertà naturale. Questa è in ogni momento in continuità con la forza vitale e la volontà, che ne è il livello più elevato.

Ordine e cura omeopatica

La caleidoscopioforza vitale delle persone è dunque in generale oggi affetta da disordine. Il ritratto interiore di noi stessi si mescola a immagini e suggestioni che vengono dall’esterno. Il risultato è un mix caleidoscopico, pieno di possibilità e privo di stabilità e reale efficacia.


In un modo caotico è indispensabile che i bambini vengano educati a un sano ordine e che gli adulti lo ritrovino, per non perdersi in un pieno-pieno di possibilità e  vuoto-vuoto di realtà.

libera sceltaL’ordine, la volontà, la libertà naturale sono tutt’uno con la vita naturale dell’organismo. E’ in noi l’io ordino-io riordino-io scelgo… La meravigliosa capacità umana di ordinare e autodeterminarsi può essere rafforzata dalla cura omeopatica appropriata alla persona, che cura la tendenza al disordine come pure alla meticolosità.  La cura omeopatica agisce riordinando l’equilibrio dinamico  di ogni funzione del corpo e dà benessere fisico e interiore.

 

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Stipsi: risolverla con il rimedio omeopatico adatto

posizione defecazioneCerte persone, sia adulti che bambini, hanno sempre “l’intestino regolare come un orologio”. Altre soffrono di stipsi quando mangiano male, assumono pochi liquidi o fanno poco movimento. Altre ancora ancora soffono di stipsi ostinata nonostante un corretto stile di vita e un’adeguata posizione corporea durante la defecazione. La cura di omeopatia unicista è indicata anche se la stipsi si associa a coliche addominali, intolleranze alimentari e colon irritabile. La cura omeopatica è adatta a lattanti, bambini, adulti, donne in gravidanza e anziani.

La stipsi è causata da uno squilibrio multifattoriale

peristalsiLa funzione intestinale si realizza con la peristalsi, l’insieme dei movimenti involontari che, come un’onda, fa progredire cibo, residui e scorie lungo l’intestino, sino all’ultimo tratto. Quì intervengono anche movimenti volontari che favoriscono o bloccano la defecazione. La peristalsi non è una funzione a sè stante. In passato si riteneva che stipsi= intestino pigro. In realtà la peristalsi è interrelata con vari fattori; i principali sono la flora batterica intestinale,  il sistema ormonale e la psiche. Ciascun fattore influenza gli altri e ne è influenzato mediante relazioni complesse.

Quindi la stipsi è il risultato di uno squilibrio multifattoriale. Questo spiega perchè medicinali che agiscono solo su un fattore, come lassativi, stimolanti della peristalsi, microclismi e fermenti lattici, hanno un’efficacia parziale e transitoria.

stipsi ostinataE’ comune esperienza che l’intestino pigro stimolato con medicinali si impigrisca sempre di più. L’omeopatia ce ne fornisce la spiegazione. Infatti la soppressione della stipsi si realizza attraverso l’azione primaria del medicinale che produce stimolo alla defecazione. All’azione primaria  segue l’azione secondaria, con cui l’organismo si oppone biologicamente alla soppressione e  rafforza la stipsi, di poco ma ripetutamente di volta in volta.

Il rimedio curativo agisce sui vari fattori della stipsi

multifattorialitàPer evitare soppressioni e rafforzamento della stipsi nel tempo, è necessario curare non un singolo fattore ma proprio lo squilibrio multifattoriale. Quindi la cura deve agire contemporaneamente su peristalsi, alimentazione, flora batterica, sistema ormonale e psiche. Il rimedio omeopatico unitario adatto alla persona è in grado di agire su tutti questi fattori.

Il medico omeopata individua il rimedio appropriato   in base al ritratto sintomatologico fisico e psicologico, della persona affetta da stipsi. Il medico considera le caratteristiche cliniche della difficoltà di defecazione, di feci e flatulenze, disturbi addominali e digestivi, appetito, sete, desideri, avversioni e intolleranze alimentari. Si considera anche il profilo mentale ed emozionale della persona, lo stato di salute generale, le circostanze di aggravamento e miglioramento generale e  i disturbi presenti in altri organi e apparati.

networkI disturbi extra-intestinali della persona sono solo in apparenza scollegati dalla stipsi. In realtà il tuttuno psico-fisico è oggi una realtà che l’omeopatia spiega sin dalle origini con la teoria della forza vitale. Il tuttuno psicofisico è oggi dimostrato dall’ipercomplesso network ai cui nodi si trovano organi e apparati, in primis cervello e sistema nervoso. Tutti gli organi sono collegati da impulsi elettrici, neurotrasmettitori, neuro-ormoni, ormoni, etc…un numero innumerevole di sostanze biologicamente attive.

Stipsi e salute della persona

introversioneLa relazione della stipsi con la salute dell’intera persona non si spiega quindi solo con l’ovvietà che trattenere ciò che dovrebbe essere eliminato non può essere salutare.

La stipsi si associa di solito a fattori emozionali caratteristici che prendono connotazioni specifiche in ogni persona. Spesso c’è difficoltà a separarsi da ciò che non serve, tendenza ad accumulare e a trattenere ciò che è ritenuto  brutto e indegno, attitudine a chiudersi, a esprimere poco le parti più profonde di sè e talvolta a muoversi e ad agire meno di quanto si desidererebbe.

Spesso la stipsi si associa al desiderio di un’alimentazione sbagliata e a poca sete. La cura omeopatica modula i desideri alimentari, la sete, il desiderio di muoversi e i fattori emozionali.  La cura non solo dà regolarità intestinale e benessere addominale ma dà anche un maggior equilibrio emozionale e un migliore stato di salute generale.

 

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Natura delle cose e omeopatia

de rerum naturaLa natura delle cose è concetto antichissimo,  che oggi, per la prima volta nella storia dell’uomo,  è in via di liquefazione. Il concetto di natura delle cose è stato il fondamento di culture popolari nonchè di saperi filosofici e scientifici. Per la medicina convenzionale la natura della malattia attiene alla specificità di agenti patogeni ed entità nosologiche. In medicina omeopatica il concetto di natura della malattia si estende al ritratto sintomatologico psico-fisico della persona e all’immagine dei rimedi, data dai sintomi evocati in sperimentatori sani. Dunque in omeopatia la natura della malattia è tuttuno con la natura della persona, che può essere in stato di benessere o di malessere. La natura dell’uomo è quel qualcosa che rende ogni essere umano, me, you, un “pezzo unico”dell’umanità.

Evoluzione del concetto di natura delle cose

albero genealogicoIl concetto di natura delle cose è stato la stella polare del pensiero umano, sviluppatosi dalla confusione gnoseologica primitiva. Ma il concetto di natura della persona ha anche legittimato l’immutabilità di un mondo diviso in stati, razze, caste e classi sociali dettate da alberi genealogici.

identità multiplaOggi, le biotecnologie sembrano far impallidire il concetto di natura individuale e di specie. La produzione di nuovi materiali sfoca il concetto di natura materiale delle cose. Le identità multiple sui new media sfilacciano il concetto di persona in “uno-nessuno-centomila”……

inquinamentoChe resta della natura delle cose e delle persone? Non resta che chiederlo alla Natura….ma quale Natura? Inquinamento, specie animali e vegetali in estinzione, clima sovvertito, in una parola, natura denaturata.

Natura delle cose e Omeopatia

mortaioTuttavia benchè la natura sia denaturata,  una medicina naturale, l’omeopatia, può curare disturbi e patologie con la natura specifica di sostanze diluite e dinamizzate. Tuttavia resta che in clinica omeopatica la persona mantiene la sua natura specifica, in stato di benessere e di malessere. Nelle differenti condizioni, la persona manifesta differenti espressioni e sintomi anche opposti, così come il rimedio evoca sintomi differenti e anche opposti nei differenti sperimentatori.

poliedri-natura delle coseI differenti sintomi ed espressioni sono come le facce di un poliedro e la natura della persona sta nell’immagine complessiva del poliedro, che non è la somma aritmetica delle sue facce! Ma è piuttosto una specifica configurazione nello spazio e nel tempo. I poliedri, che rappresentano la natura delle persone sono tutti diversi tra loro. Non c’è una persona uguale a un altra e non c’è la cura con l’identicum ma con il simile e nei casi migliori con il simillimum.

nautilus

Torniamo all’odierna liquefazione del concetto di natura delle cose, esaltata da martellanti messaggi mainstream sullo strapotere umano sulla natura. E’ vero che la tecnologia consente oggi di manipolare la natura in modo sino a ieri impensabile. Tuttavia, più gli strumenti conoscitivi sono raffinati più emerge la straordinaria complessità, specificità e relativa conoscibilità dei sistemi naturali.

atomo silicio

Prendiamo un atomo di silicio, il prezioso materiale senza cui non ci sarebbero  computer. In ogni istante i suoi elettroni sono in una posizione diversa e non conoscibile, ma per natura  un atomo di silicio è sempre un atomo di silicio.

La molteplicità di aspetto è nella natura intima della vita, dell’energia e della materia e la natura delle cose è la configurazione risultante dall’integrazione spazio-temporale dei molteplici aspetti. Dunque de rerum natura possiamo ragionevolmente affermare che la natura delle cose resta la natura delle cose.……