Una recente ricerca dell’Università di Uppsala, Svezia, dimostra che una notte insonne aumenta in giovani uomini sani le concentrazioni ematiche di NSE e S-100B, molecole che si rilevano in caso di danno cerebrale; ciò sembra indicare che la mancanza di riposo comporti un danneggiamento cerebrale. “I livelli non sono certamente così alti come dopo un trauma cranico, ma erano comunque notevoli per risultare da una sola notte insonne”, dice Christian Benedict, il ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Uppsala, che ha guidato lo studio. Questi dati sono coerenti con la concezione secondo cui la funzione del sonno sarebbe quella di riparare le alterazioni delle cellule cerebrali che porterebbero al danno e di rimuovere le sostanze dannose che si accumulano durante il giorno. Continua a leggere
Videogiochi e psicologia: il caso Flappy Bird
I videogiochi esercitano un’influenza importante sulla psiche; prendiamo spunto per la riflessione dalla nota vicenda Flappy Bird.
Nel 2014 “Flappy Bird”, app di massimo successo mondiale, è stata ritirata dall’ autore, Dong Nguyen, perché a suo stesso dire causa assuefazione. La notizia viene comunicata dai media utilizzando espressioni come “l’app creata da Dong” o anche “andata per sempre, uccisa dal suo creatore“.
L’utilizzo dei termini “creatore” e “creare” tendono a collocare l’ app su un piano superiore a quello della vita comune. Il creare è il piano della spiritualità e dell’arte nella sua forma più pura. L’operaio monta, il contadino coltiva, la maestra insegna, il medico cura, il programmatore crea... Perchè attribuiamo alla tecnologia dell’informazione poteri creativi? Forse perchè lavora con materiali immateriali? Più che “creare” il programmatore traduce in linguaggio digitale il mondo naturale. Il mondo digitale, privo della vitalità, propria del mondo naturale, risulta paradossalmente immortale, anche se già inanimato! Continua a leggere
Omeopatia classica: media e salute di bambini e adolescenti
L’omeopatia ha un proprio metodo di cura, propri principi clinici e una propria visione del mondo. Come vede l’omeopatia i media? Come vede Tv, computer, iPad, Nintendo, cellulare, altri e-media e media in genere? Hahnemann (1755-1842), il fondatore dell’omeopatia classica (detta anche unicista), fa divieto di assistere a spettacoli teatrali (media del suo tempo) durante tutto il periodo di cura, poichè l’elicitazione violenta di passioni può ostacolare la forza curativa del rimedio (energia curativa). Il termine passione all’epoca aveva un significato allargato includendo anche ciò che noi intendiamo per sentimenti, emozioni, tensioni, desiderio di vincere, etc… Quindi le passioni indotte artificialmente in una persona da uno spettacolo teatrale dell’Ottocento possono essere fattori patogeni che Hahnemann definisce violente non solo per la loro l’intensità ma anche perchè tutto ciò che è artificialmente indotto avviene in violazione dell’economia autonoma della forza vitale, il cui unico obiettivo è la massima salvaguardia della salute psico-fisica. Continua a leggere
Rimedio omeopatico per i disturbi della dentizione
La dentizione è una fase impegnativa dello sviluppo psico-fisico del cucciolo umano. Come in tutte le fasi di vita che impegnano l’organismo, nella dentizione si possono manifestare non solo disturbi locali in bocca ma anche disturbi generali; l’esperienza delle mamme e i dati clinici evidenziano che quando si preparano a spuntare i dentini da latte – ma anche i denti definitivi – lattanti e bambini si ammalano più facilmente. Perchè? Continua a leggere
Omeopatia unicista per la cura dei disturbi circolatori
L’omeopatia unicista è indicata per curare un disturbo circolatorio di tipo funzionale e/o con moderate alterazioni strutturali dei vasi; quando invece arterie e vene presentano gravi alterazioni, il rimedio omeopatico può soltanto favorire il tentativo dell’organismo di compensare le disfunzioni con circuiti collaterali.
Se i vasi sono in buone condizioni ma vasocostrizione e vasodilatazione non funzionano secondo la perfetta regolazione naturale, il rimedio omeopatico unitario riporta armonia nel funzionamento e in pochi mesi i sintomi delle patologie circolatorie scompaiono. Così si risolvono ad esempio eritrodermia, vampate, geloni, il fenomeno di Raynault, formicolii, ipotensione e ipertensione iniziale; varici ed emorroidi di lieve e media entità si decongestionano con riduzione marcata o scomparsa della sintomatologia e controllo dell’evoluzione della patologia venosa. Continua a leggere