
Influenza: omeopatia per febbre, tosse e raffreddore

Sempre più bambini e adulti soffrono di allergie stagionali, per lo più in primavera. La cura di omeopatia unicista va iniziata in inverno, qualche mese prima del periodo peggiore. Nella primavera del primo anno la cura prosegue per la sintomatologia residua e nelle primavere successive di solito i sintomi allergici non si ripresentano, poichè la cura omeopatica individualizzata risolve la predisposizione stessa dell’organismo a reagire in modo allergico. L’inquinamento dispone le vie respiratorie ad uno stato irritativo perenne, cui si somma la suscettibilità costituzionale a reagire in modo allergico a graminacee e pollini, ed ecco che il naturale sogno di primavera dopo un lungo inverno diventa un problema. Ma le forze della natura non ci abbandonano: l’omeopatia unicista cura rino-congiuntivite e asma su base allergica in modo radicale e senza effetti collaterali e previene il broncospasmo, che talora negli allergici accompagna le malattie da raffreddamento. La cura omeopatica individualizzata si realizza con Continua a leggere
Il colloquio di omeopatia unicista con il medico omeopata è molto diverso dal colloquio di medicina convenzionale e anche da quello psicologico.
Il colloquio omeopatico è centrato sull‘intera persona e su tutte le sue caratteristiche speciali, sui sintomi fisici e psicologici. Invece il colloquio medico convenzionale si incentra solo sui sintomi clinici e il colloquio psicologico sul vissuto psicologico. Il racconto del paziente orienta il medico omeopata alla diagnosi omeopatica, il medico convenzionale alla diagnosi clinica e lo psicologo all’interpretazione psicologica.
La diagnosi omeopatica è finalizzata alla cura con il medicinale unitario individualizzato, la diagnosi di medicina convenzionale è finalizzata a una terapia convenzionale uguale per tutte le persone con quella diagnosi e l’interpretazione dello psicologo è finalizzata a curare con parole terapeutiche, ovvero a realizzare una psicoterapia. Il medico omeopata pone domande su disturbi fisici e psicologici e sulla relazione con il mondo-ambiente per individuare con l’analisi del caso il medicinale adatto a quella persona in quel momento. Il colloquio di medicina convenzionale insieme a esame obiettivo e indagini cliniche porta alla diagnosi clinica. Il colloquio psichiatrico ha qualche somiglianza con il colloquio omeopatico: entrambi considerano mente e corpo, ma con diverse finalità.
Ad esempio, in un caso di ansia lo psichiatra sceglie tra un ventaglio di ansiolitici quello che non ha controindicazioni, mentre il medico omeopata sceglie tra tutti i medicinali omeopatici esistenti quello che è più indicato alla totalità dei sintomi psicologici e fisici, cioè al ritratto sintomatologico della persona. Del tutto diversa è la strategia terapeutica: l’assunzione quotidiana di ansiolitico riduce l’ansia, mentre il medicinale omeopatico unitario cura progressivamente l’ansia insieme ai disturbi fisici della persona e non necessita di assunzione frequente.
Il medicinale unitario adatto avvia la cura e poi la guarigione procede per opera della forza vitale dell’organismo. Il primo colloquio omeopatico dura 60-90 minuti e si compone di racconto spontaneo e intervista omeopatica; nei colloqui successivi si valutano i cambiamenti curativi per individuare il medicinale che completerà la guarigione. Il Videocolloquio online di Omeopatia Dinamica, adatto per la cura di molte malattie in adulti e bambini, è un modo concreto per conciliare rapidità e praticità con il classico metodo omeopatico.
L’omeopatia unicista è indicata per la prevenzione dei raffreddori frequenti e la rapida cura dei raffreddori protratti e complicati. Il classico raffreddore da raffreddamento stagionale non è una vera malattia ma un’indisposizione con breve decorso senza complicazioni; la risoluzione spontanea non va disturbata con nessun farmaco, basta riposare, stare al caldo, bere tanto. Tuttavia i cambiamenti climatici in atto mutano la natura del raffreddamento stagionale: le variazioni termiche sono brusche con frequenti e significative oscillazioni. L’organismo è impreparato al nuovo clima e trascorrere molte ore in ambienti con microclima artificiale non facilita il naturale adattamento; oggi sono sempre più frequenti le forme complicate e protratte in adulti e bambini, anche se in buona salute. I classici 2-3 giorni di raffreddore sono ormai 5-7 con astenia psico-fisica e inappetenza per vari giorni, spesso si associano febbre, mal di gola, tosse, raucedine e talora seguono tonsillite, otite, sinusite e bronchite. Il mercato farmaceutico offre una moltitudine di farmaci per combattere il raffreddore e rafforzare le difese, utilizzando una concezione patogenetica di combattimento mutuata dal linguaggio bellico. Secondo la Medicina Omeopatica Continua a leggere
L’omeopatia unicista risolve in modo rapido e radicale contusioni, distorsioni e distrazioni muscolari e accelera la guarigione delle fratture favorendo il consolidamento osseo. Il medicinale curativo viene individuato sulla base del quadro sintomatologico individuale poichè trauma, dolore, limitazione funzionale e sintomi di accompagnamento hanno caratteristiche specifiche in relazione allo specifico stato di salute in quel momento.
Il trauma non è un guasto meccanico di un pezzo, ma un evento che coinvolge tutto l’organismo. Spesso accade quando si è in uno stato emozionale che distrae dalla salvaguardia automatica del proprio corpo e, non di rado, comporta disturbi emozionali. Inoltre i processi traumatici e riparatori sono visibili a livello locale, ma implicano funzionalità complesse che coinvolgono tutto l’organismo, per cui non è infrequente trovare insieme ai sintomi traumatici vari sintomi minori solo in apparenza scollegati dal trauma. Continua a leggere