Rimedi omeopatici

Belladonna | I rimedi omeopatici

La matrice materiale del rimedio omeopatico Belladonna è la pianta Atropa Belladonna, appartenente alla famiglia delle Solanacee, come la giusquiamo (hyoshyamus niger) e la mela spinosa (datura stramonium). Altri membri “famosi” della famiglia meno letali sono il peperoncino rosso (capsicum), la solanum dulcamara, la belladonnna nera (solanum niger), la mandragora e il tabacco (Nicotiam Tabacum).

La pianta è molto diffusa in quasi tutta Europa. Ha un aspetto straordinario e sono degne di nota le modalità in cui si sviluppa. Continua a leggere

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Coloranti nei cibi e ADHD nel paradigma omeopatico

color_artifI coloranti artificiali per cibi,  prodotti chimicamente a partire da catrame minerale o petrolio, entrarono nell’industria alimentare nel 1850 e dopo quasi un secolo, nel 1960, furono ridotti negli USA da 200 a 9 in base a test di sicurezza.

Già dal 1970,  la ricerca scientifica evidenziò una correlazione tra coloranti artificiali e sindrome di iperattività nei bambini e nel 2004 un autorevole studio pubblicato su Lancet ne fornì un’evidenza tale che la British Food Standards Agency raccomanda  di eliminare i coloranti dall’alimentazione dei bambini e il Parlamento Europeo ha votato il divieto di coloranti in alimenti per la prima infanzia e ne richiede l’evidenziazione in etichetta per gli altri alimenti. Il Center Science in the Public Interest (CSPI) ha chiesto all‘FDA (Agenzia per gli alimenti e i medicinali) provvedimenti drastici ma, nonostante pressioni di pediatri e ricercatori, per ora l’Agenzia prende soltanto atto dell’aggravamento dell’iperattività nei bambini a causa di svariati additivi chimici dei cibi, inclusi i coloranti artificiali. Continua a leggere

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Obesità e dieta: salute o piacere del cibo?

Nei Peasi occidentali e in quelli occidentalizzati, l’obesità è malattia sociale; in Italia 44 persone su 100 sono in sovrappeso, 1 su 10 è obesa e sono previsti 20 milioni di  soggetti obesi nel 2025, con relative malattie correlate e insostenibili costi umani ed economici. L’obesità è la seconda causa di morte evitabile dopo il fumo di sigaretta.

Quando si parla di malattie evitabili si parla di stili di vita e scelte, tuttavia nella società di massa in cui viviamo le scelte non sono quasi mai opzioni consapevoli e libere per l’esistenza di molti fattori condizionanti.

La scelta del cibo è condizionata dalla disponibilità in commercio assai ampia per il cibo industriale e assai limitata per i cibi naturali e  da messaggi mediatici che lacerano la nutrizione umana. Il cosiddetto junk food (patatine fritte, gelati, etc) ovvero cibo spazzatura che fa male alla salute del corpo è un simbolo di divertimento, buonumore e piacere del cibo. Anche se la ricerca medica dimostra correlazioni tra junk-food e depressione, la pubblicità continua ad ammantare di suoni piacevoli, colori incantevoli e movimenti leggiadri cibi in realtà adulterati da sapori e colori accattivanti, costruiti in laboratorio.  La scelta del cibo è condizionata inoltre dall’esagerata importanza attribuita al piacere agli altri, a canoni estetici mutevoli, veicolati da mode: oggi è trendy il fisico magro con relativo abbigliamento,  domani quello florido e intanto il metabolismo si altera a causa del fenomeno yo-yo. Continua a leggere

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I media influenzano lo stato di salute? Risposta omeopatica

Sappiamo che la percezione di noi stessi è influenzata dal rapporto con l’esterno, con l’altro da noi, ma si sottovaluta ancora la potenza di quest’influenza sullo stato di salute. Hahnemann (1755-1843), fondatore dell’omeopatia, evidenziò in epoca pre-psicologica che un rapporto sofferto con l’esterno: vessazioni, delusioni, matrimoni infelici e educazione coercitiva sono causa dinamica di malattia e possono ostacolare una piena cura omeopatica.
Oggi all’alba del terzo millennio, il rapporto con l’esterno si caratterizza per l’esposizione massiccia ai media; questi impongono con la parvenza dell’offerta e l’abilità persuasiva delle scienze della comunicazione, modelli di comportamento, modi di pensare e valori etici. I media realizzano così una sorta di educazione permanente coercitiva sulla popolazione mondiale. Al proposito è paradigmatico lo studio epidemiologico della prestigiosa Harvard Medical School sulla popolazione delle lontane Isole Fiji, ove, la TV introdotta nel ’95 impone l’immagine femminile occidentale sull’immagine robusta della cultura tradizionale. Continua a leggere
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Disordini Alimentari, TV e omeopatia

Il ruolo patogenetico della TV nei disordini alimentari negli adolescenti è noto da tempo, ma un recente studio della prestigiosa Harvard Medical School mette in luce evidenze sorprendenti. Poichè la  TV influenza in modo massiccio la popolazione occidentale e in uno studio scientifico è difficile quantificare l’importanza di un fattore presente sempre e ovunque, Anne Becker et al.  hanno  condotto la ricerca su adolescenti delle isole Fiji, un arcipelago del Pacifico, appartenente all’Oceania. Questo è un luogo ideale per le ricerche sui media,  poichè la tv è arrivata solo nell’ultimo ventennio.

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La ricerca dimostra che per una ragazza delle isole Fiji  non è necessaria una TV a casa per avere un’incremento del rischio di disordini alimentari:

è strettamente correlato  alla quantità di tempo che amici e compagni del soggetto trascorrono alla TV

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