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Cura della casa e inquinamento domestico

La cura del corpo è solo uno dei momenti di quel cammino che, partendo dal riconoscimento della nostra disconnessione con la natura, porta alla cura dell’ambiente e al ristabilirsi di condizioni minime per lo sviluppo armonioso dell’unità psicofisica individuale. La cura del tempio dell’uomo, la sua casa, costituisce un passaggio e allo stesso tempo uno scoglio dirimente della direzione che intendiamo intraprendere nella cura del sé e dell’ambiente.

La terza pelle

Terza_Pelle

Ci si riferisce alla casa come alla terza pelle dell’uomo. Se è vero che la prima vive in osmosi con l’universo che la circonda, dialogando e scambiando continui feedback con l’esterno è necessario che, per garantire salubrità, i vestiti, che costituiscono la seconda pelle, abbiano certe caratteristiche e non altre: fibre naturali, cotone, materiali biologici, protettivi e traspiranti allo stesso tempo.

A partire da questa necessità si è sviluppato nel mondo un movimento a difesa dell’ambiente che vede, nello sviluppo di prodotti e tecnologie rispettose, la premessa per la garanzia a tutti della loro disponibilità. Nulla è facile a questo mondo ma milioni di uomini e intere comunità hanno riposto la loro fiducia in questo percorso e provano a scriverne la storia. Ognuno può darne prova con le proprie scelte personali.

Il tempio dell’uomo

La casa dicevamo è il tempio dell’uomo, il luogo dove trascorre gran parte del suo tempo
e forse, dopo i nostri figli, è ciò di cui si potrebbe dire “...è a nostra immagine e somiglianza“.   Non è un caso che alcuni maestri dell’omeopatia hanno raccomandato, ove possibile, lo svolgersi del colloquio omeopatico direttamente a casa del/della paziente.In alcuni casi, di ardua interpretazione, ogni dubbio si scioglierebbe agli occhi del medico omeopata dopo un semplice sguardo alla casa del paziente.

Nulla sarebe più esplicativo della disposizione, geometricamente ordinata delle 45 cravatte in scala per gradazioni di colore, insieme alla rigida disposizione delle posate su un tavolo perfettamente disposto ma spoglio di cibarie e privo di profumi. Nulla a che fare con l’ordine colorato ed accogliente, tipico di certi pazienti, per i quali l’ordine non è completo se non accompagnto da una carezza su fazzoletti e calzini riposti, si per gradazione di colori ma avanti quelli più caldi ed una volta ultimato, far fatica a lasciarli con amorevole sguardo, quasi fosse il proprio bambino.

Silkness building

La casa è un organismo vivente e come tale può ammalarsi ed ammalare.
Il Ministero della Salute ha stilato un vero e proprio vademecum per valutare la salubrità dell’ambiente in cui viviamo a partire dall’identificazione di sostanze in grado di alterare la qualità dell’aria domestica. Si distingue in agenti (chimici, fisici, biologici) che provengono in parte dall’esterno (inquinamento) e in parte sono prodotti da fonti interne e i cui agenti possono essere : uomo, animali, polvere, materiali edili, arredi, condizionatori, umidificatori.

Tra le cause di inquinamento interno vi sono anche i bioeffluenti emessi dal corpo umano, che non raggiungono quasi mai concentrazoni nocive per la salute ma sono caratterizzati da un odore sgradevole. In assenza di adeguata ventilazione si forma aria viziata per la presenza di anidride carbonica, il principale gas metabolico emesso dall’uomo, ed altri bioeffluenti che rendono sgradevole la permanenza. Gli uomini e gli animali producono una serie di contaminanti biologici come saliva, goccioline di Flugge, starnuti e tosse, dispersione di peli, forfora, ecc.

Principali fattori d’inquinamento

Uno dei principali fattori di inquinamento è collegato a diversi processi di combustione che si svolgono all’interno delle mura domestiche: innanzitutto il fumo di sigaretta passivo,  poichè apporta significative concentrazioni di nicotina, sostanze irritanti, tossiche e cancerogene. Gli stessi processi di combustione attivati per la cottura dei cibi e il riscaldamneto degli ambienti sono responsabili dell’aumento della concentrazione di ossido e biossido di azoto (NO ed NO2), anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO). Questi processi sono anche responsabili, in parte, dell’aumento di inquinamento esterno con la produzione di monossido di carbonio (CO), particolato fine carbonioso (soot) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

 Le sostanze chimiche utilizzate per la produzione dei materilai edili e degli arredamenti costituiscono una fonte di inquinamento indoor destinato a perdurare negli anni; infatti trascorsi i primi mesi, durante i quali si sono liberate nell’edificio una grande quantità di COV (composti organici volatili), inizieranno a degradarsi i materiali, contribuendo ad un costante rilascio di sostanze la cui esposizione può essere più o meno nociva.

Indiziati

Tra i potenziali inquinanti indoor hanno un posto particolare prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, antiparassitari, colle, adesivi , solventi, toner e stampanti.

Il ministero della Salute sottolinea con vigore come impianti di condizionamento mal progettati o in cattivo stato di pulizia e manutenzione, possono essere responsabili di elevato inquinamento indoor; microorganismni e batteri possono annidarsi ovunque vi sia acqua stagnante, umidificatori, condizionatori e vaporizzatori.
Numerose ricerche hanno messo in evidenza come alcune sostanze denominate interferenti endocrini presenti negli ambienti siano in grado di alterare l’equilibrio ormonale degli esseri viventi anche a dosi molto basse: qui di seguito una tabella e le relative fonti inquinanti più diffuse:

Principali agenti indoor e potenziali fonti interne

FONTI

INQUINANTI

Processi di combustione a gas o carbone per riscaldare e/o cucinare, camini e stufe a legna, gas di scarico veicoliProdotti di combustione (CO, NOx, SO2, particolato)
Materiali da costruzione e isolantiamianto, fibre vetrose artificiali, Particolato, Radon; Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Materiali di rivestimento e moquetteformaldeide, acrilati, COV e Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Arrediformaldeide, COV e Agenti  biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Liquidi e prodotti per la puliziaalcoli, fenoli, COV
Fotocopiatriciozono (O3), polvere di toner, idrocarburi volatili (COV)
Fumo di sigarettaidrocarburi policiclici, COV formaldeide, CO, particolato fine
Impianti di condizionamentoCO2 e COV (per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo); Agenti biologici (per mancanza di  pulizia/manutenzione)
PolvereAgenti biologici (allergeni indoor: acari)
IndividuiCO2 e Agenti biologici (batteri, virus ecc.)
AnimaliAllergeni indoor (peli ecc)
Sorgenti naturali (lave, tufi, graniti, ecc.)Radon

La cura del dono

 Senza una sufficiente ventilazione, tra le quattro mura domestiche le rispettive concentrazioni di anidride carbonica da respirazione, diossido di azoto da stufa, microorganismi (batteri e virus) e  fumo da tabacco potrebbero raggiungere livelli di nocività rilevanti. Senza contare i tassi di aggressività raggiungibili dal radon (un gas naturale, che si sprigiona dalla terra e dalle fondamenta) o da colle e solventi industriali, contenuti in mobili e utensili. Basti pensare che la formaldeide, acclarato cancerogeno, che all’esterno presenta una densità di 3 milligrammi per metro cubo, con una dose massima assorbita di 4,5 mg/mc al giorno, in casa raggiunge la soglia di 50 mg/mc, con uno spaventoso assorbimento di 675 mg/mc al giorno.

Ogni persona che riceve in dono una casa da abitare ha il compito di prendersene cura, perchè non abbia a degradarsi e insieme ammalare i suoi abitanti. Non si farà mai abbastanza per insistere sull”importanza della ventilazione degli ambienti e il rinnovo dell’aria interna. Si da per certo che il ricambio ottimale d’aria, al fine di salvaguardare la salute dell’immobile e dei suoi occupanti sia quello ottenuto con il rinnovo completo dell’aria di ogni locale ogni due ore.


Se hai un dubbio o vuoi lasciare una domanda,
il Medico omeopata risponderà appena possibile.