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Matematica oggi: tra virtuale e reale, il contributo dell’omeopatia

bambina che fa i compiti di matematicaLa cura di omeopatia unicista è indicata per bambini con problemi di apprendimento della matematica: il rimedio appropriato favorisce lo sviluppo delle capacità cognitive e l’equilibrio emozionale. Oggi l’apprendimento della matematica è sempre più difficile: le difficoltà di calcolo di varia entità riguardano, secondo il Documento Airipa-aid, il 20% degli alunni della scuola primaria, circa 5 bambini per classe.

bambino in difficoltà alla lavagnaInvece la discalculia come disturbo specifico di apprendimento (DSA) riguarda  lo 0,5-1% dei bambini. La diagnosi di discalculia si basa su punteggi molto bassi in test standardizzati e persistenza, in tutta la storia scolastica, del problema, non dovuto a patologie nè a fattori ambientali. Nella discalculia primaria, a differenza della secondaria, non ci sono altri disturbi di apprendimento.

demoralizzazoione per la matematicaSpesso il bambino reagisce alle difficoltà con la matematica con disturbi emozionali: ansia da prestazione, demoralizzazione, noia, rifiuto attivo con oppositività o rifiuto passivo con distrazione e iperattività.

Queste reazioni peggiorano il rendimento nei compiti a casa e nelle prove scolastiche. Si crea così il circolo vizioso del bambino negato per la matematica.

Matematica: esperienza e astrazione

Spesso i bambini che vanno male in matematica hanno capacità cognitive adeguate all’età, vanno bene in altre materie e vanno meglio in geometria che in aritmetica. Perchè? L’aritmetica è la disciplina della scuola primaria che richiede il maggior livello di astrazione.

L’astrazione è correlata all’esperienza che si fa del mondo esterno sin dalla nascita. Oggi il bambino esperimenta in modo diverso da ieri  e i processi di astrazione ne risentono.

La senso-percezione è sempre meno legata a oggetti naturali: persone, natura, cose, giocattoli rudimentali. E’ invece sempre più legata a oggetti virtuali: immagini e suoni di tablet, tv, smartphone e giocattoli elettronici. Anche  un’esposizione limitata può influire in modo significativo. Infatti gli oggetti virtuali attraggono, si imprimono nella mente e in pratica  sono una sorta di baby-sitter on demand!

Pensiamo alla differenza del senso dei numeri per un bambino che gioca spesso con sassolini  e per un bambino che toccando sul numero 6 visualizza il suo  cartone preferito!

Quando il bambino fa esperienza di un oggetto naturale forma un’immagine interna di quanto ha visto, toccato, udito, odorato, fatto con tutto  il corpo (soppesato, rivoltato, lanciato, misurato rispetto a sè, scomposto, etc) e delle emozioni che ha provato. Si formano delle immagini interne ricche, piene e naturalmente equilibrate.

Quando il bambino fa esperienza di un oggetto virtuale forma l’immagine interna di quanto ha visto sullo schermo in modo bidimensionale o con artifici 3D, di quanto ha udito dal dispositivo, di quanto ha fatto con un click e delle emozioni che ha provato. Non è coinvolta la globalità senso-motoria del bambino, ma solo alcuni canali e con stimoli forti. Si formano quindi immagini interne povere e impressive, in un certo senso prepotenti.

bambina che mangia la tortacartone animato che mangia la tortaOggi l’astrazione, i concetti, le categorie di oggetti e gli insiemi risentono della complicata combinazione di immagini interne di oggetti naturali e di oggetti virtuali. Ad esempio, la categoria torta è una fusione delle torte mangiate, delle torte catturate nel videogioco e delle torte dei cartoni animati.  La categoria torta nella mente del bambino è, rispetto alla naturalità dei processi conoscitivi, deformata e meno solida.

Questo nuovo modo di sperimentare il mondo può comportare un sottile indebolimento dei processi di astrazione superiore su cui si fonda la matematica. Quindi insiemi e numeri e l’operare con essi, mettono in difficoltà molti bambini.

Il rimedio omeopatico appropriato all’unità psico-fisica del bambino migliora in modo naturale i processi di astrazione, favorendo l’integrazione psichica delle esperienze di oggetti naturali e riducendo l’impatto disturbante di quelle che derivano da oggetti virtuali. In virtù del rimedio, vengono maggiormente pesati gli stimoli con globalità senso-motoria, ovvero gli stimoli propri della naturale esperienza umana. Il rimedio curativo risolve inoltre le reazioni emotive alla frustrazione,  che fungono da ulteriore blocco all’apprendimento. Viene individuato dal Medico omeopata sulla base di un’attenta valutazione della salute fisica e psicologica del bambino e delle caratteristiche specifiche del suo sviluppo cognitivo.

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