. Cardiovascolare

Omeopatia unicista per la cura dell’ipertensione iniziale

La cura di omeopatia unicista è indicata per le alterazioni della pressione arteriosa, soprattutto se si tratta di alterazione funzionale con vasi indenni da significative alterazioni strutturali, come accade nell’ipotensione e nell’ipertensione iniziale.

Nell‘ipertensione avanzata invece il restringimento stabile dei vasi è un limite per l’azione curativa del rimedio omeopatico, che avrebbe efficacia solo parziale e uleriormente ridotta dall’associazione di farmaci convenzionali. Quindi in questi casi il bilancio costi/benefici depone a favore della terapia convenzionale.

Nell’ipertensione iniziale molto spesso i vasi sono ancora indenni da alterazioni ma tendono al restringimento eccessivo per vasocostrizione funzionale in risposta a vari stimoli come freddo, stress e fattori emozionali, gravidanza;  i valori pressori possono presentare ampie variazioni tra le varie misurazioni e si possono essere presenti familiarità, errori dietetici e sovrappeso. In questi casi la cura di omeopatia unicista è molto indicata; essa agisce sull’intera persona: sulla tendenza alla vasocostrizione, sulla modulazione delle emozioni, sull’appetito, sui desideri alimentari come il bisogno di dolce o di salato e sul metabolismo. Quindi la cura omeopatica determina, con maggiore efficacia e minor fatica rispetto ai soli provvedimenti dietetici, normalizzazione della pressione, equilibrio emozionale e peso-forma prevenendo lo sviluppo di ipertensione o posticipandola di vari anni nei casi con spiccata familiarità (come l’avere entrambi i genitori ipertesi). Continua a leggere

Rimedi omeopatici

Spigelia Anthelmia | I rimedi omeopatici

Il rimedio omeopatico Spigelia Anthelmia ha la sua matrice materiale nel mondo vegetale, nell’omonima pianta originaria dell’India occidentale e del Sud America, nota anche come radice rosa o vermifuga annuale (a causa delle sue proprietà antielmintiche). La pianta appartiene alla famiglia delle Longaniaceae, è un’erba perenne, si sviluppa sottoterra con un rizoma snello e nodoso terminante in una lunga radice sottile nerastra. Lo stelo si dirama e raggiunge circa 45 cm d’altezza. Le foglie, di color verde scuro ovoidali e appuntite, si sviluppano sulle terminazioni delle diramazioni e, presentandosi in coppie opposte, formano una croce. I piccoli fiori rosa pallido appaiono in luglio in corti grappoli. 

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Quando la pianta è fresca ha un odore velenoso e fetido che in uno spazio chiuso può avere un effetto narcotico. Il sapore è nauseabondo e rimane a lungo sulla lingua. È risaputo che tale pianta ha qualità velenose simili a quelle della Strichnos e fu impiegato  nel diciassettesimo secolo come ingrediente di una mistura letale nota con il suggestivo nome di “Polvere di Successione”. 

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- Metodo omeopatico

Fumo di sigaretta e cura omeopatica

La meta ideale della cura omeopatica è non solo guarire e rafforzare la salute, ma anche rimuovere  fattori nocivi, come quelli contenuti nel fumo di sigaretta. Chi sta meglio in virtù della cura omeopatica spesso desidera meno di fumare e può contrastare con minor fatica l’abitudine. In genere non è necessario imporre l’abolizione del fumo sin dall’inizio della cura omeopatica, tranne quando è presente tosse. Tuttavia la limitazione del fumo è sempre importante soprattutto se l’attività mentale, il sonno, la digestione e la funzionalità intestinale sono disturbati.

Nicotiana tabacum è una è una pianta medicamentosa appartenente alla famiglia Solanacee da cui deriva, mediante procedimento di diluizione-dinamizzazione, il rimedio omeopatico Tabacum. L’azione medicinale di Tabacum non è dovuta (come quella del tabacco grezzo) a molecole (non più presenti in virtù della diluizione) ma all’azione energetica del tabacco nel suo stato dinamizzato sulla forza vitale della persona. L’azione medicinale del rimedio Tabacum è diversa e molto più complessa ripetto a quella del tabacco grezzo utilizzato  per la sua azione sul sistema nervoso di cui non migliora, anzi peggiora lievemente le performance, nonostante l’llusione di attivazione mentale! Continua a leggere

- Metodo omeopatico

Aceto, limone e spezie durante la cura omeopatica

NAcetoon è facile nè sempre praticabile uniformare la propria alimentazione a tutti i dettami dell’omeopatia classica, tuttavia è clinicamente doveroso tenerne conto, valutando le raccomandazioni necessarie caso per caso e per ciascuna fase di cura. Già Hahnemann, il medico tedesco fondatore dell’omeopatia, aveva evidenziato che i cibi conditi con aceto, limone e spezie (pepe, peperoncino, curcuma, timo, salvia, rosmarino, maggiorana, origano, zenzero, zafferano, cannella, cumino, anice, …) sono dannosi per chi soffre di malattie che durano da tempo.

Aceto e limone, particolarmente controindicati per chi ha disturbi nervosi e gastro-enterici, possono comunque antidotare o potenziare eccessivamente gli effetti di numerosi rimedi omeopatici

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Rimedi omeopatici

Arsenicum Album | I rimedi omeopatici

arsenic-trioxide-758475L’origine di questo rimedio è sorprendente ed è un chiaro esempio di come determinate sostanze tossiche utilizzate a piccole dosi e secondo il metodo omeopatico rivelino il loro potere curativo. Arsenicum Album può quindi essere definito un caso di “the killer cures: Arsenicum Album, ossido arsenioso, ha il merito di aver curato una galassia di casi.
Utilizzato in passato prima come ingrediente fondamentale per pozioni magiche o di bellezza e poi come mezzo per uccidere avversari personali o politici provocò innumerevoli morti, finchè agli inizi del 1900 si scoprì che l’arsenico allo stato grezzo è letale. I gradi di tossicità dell’arsenico dipendono da molteplici fattori: quantità della dose, forma e luogo corporeo di assunzione e, di particolare importanza, la suscettibilità dell’individuo ad esso. Ed esempio, se somministrato (ovviamente in piccole quantità) ai cavalli produce un mantello più lucente, nei tacchini è utile per favorire la procreazione e sconfiggere alcune malattie, gli uccelli diventano ne diventano spesso immuni ma se le loro carni vengono mangiate possono essere mortali. Continua a leggere