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Metodo di studio del caso in Omeopatia
Ogni essere umano ammalato manifesta la malattia con caratteristiche personali e irripetibili. La probabilità di incontrare due malattie uguali è la stessa di incontrare il proprio sosia. Tuttavia gli esseri umani hanno  molte cose in comune, tant’è vero che è sempre possibile distinguere un essere umano da un altro essere vivente. Anche le malattie dello stesso tipo hanno nelle loro manifestazioni molte cose in comune, tant’è vero che è sempre possibile distinguere un tipo di malattia da un altro tipo. Ad esempio: la gastrite di Tizio è diversa da quella di Caio, esattamente come Tizio è diverso da Caio e nello stesso tempo la gastrite di Tizio e quella di Caio sono entrambe gastriti ed è sempre possibile distinguere una gastrite da una cefalea… L’omeopatia unicista studia le manifestazioni caratteristiche della malattia in ogni essere umano ammalato.

Non è concepibile come possa esistere il minimo dubbio se sia più in accordo con la natura e più razionale prescrivere in una malattia una singola medicina ben conosciuta alla volta, o una mescolanza di molti farmaci che agiscono in modo diverso. [V edizione dell' Organon, §273]
Es ist nicht einzusehen, wie es nur dem mindesten Zweifel unterworfen seyn könne, ob es naturgemässer und vernünftiger sey, einen einzelnen, wohl gekannten  Arzneistoff auf einmal in einer Krankheit zu verordnen, oder ein Gemisch von mehren, verschiednen.
[V edizione dell' Organon, §273]
La visita medica di omeopatia unicista non avviene  mai a caso, né col metodo personale del medico.
La visita e la trascrizione del caso o anamnesi avvengono secondo il metodo  hahnemaniano.


Senza anamnesi è come essere in mare senza bussola e senza timone. Disponendo di un’anamnesi, dice Hahnemann, potete “studiarla in tutte le sue parti e identificarne i segni caratteristici” vale a dire, potete aver presente continuamente la natura della malattia. Quando l’immagine della malattia è svanita dalla mente, la sua natura stessa è andata perduta. [Lectures on Homoeopathic Philosophy, § 104]

Without records, you are at sea without compass or rudder.With a record, Hahnemann says: "He can then study it in all its parts, and draw from ithe characteristic marks, "that is, you have the nature of the disease continuously in mind. When the image of the disease has passed from mind its very nature is gone.
[Lectures on Homoeopathic Philosophy, § 104]
Dopo la raccolta del caso, inizia il lavoro di studio del caso. Il medico omeopata, dopo aver valutato e classificato tutti i sintomi presenti, dopo aver soppesato ciascun sintomo in relazione alla totalità dei sintomi, individua i sintomi caratteristici di quella malattia in quel malato, secondo il metodo hahnemaniano di comprensione del caso.

A questo punto il medico omeopata si rivolge ai testi di medicina omeopatica: Repertori e Materie Mediche, che contengono un’enorme quantità di informazioni: vere e proprie enciclopedie, volumi poderosi, oggi resi più agevoli dalla versione telematica. Le informazioni contenute sia nei Repertori che nelle Materie Mediche derivano soprattutto da sperimentazioni dei farmaci dinamizzati su volontari sani, ma anche da intossicazioni accidentali con gli stessi farmaci non dinamizzati e dall’esperienza clinica di cura di malati col metodo omeopatico.

L'uso del repertorio nella pratica omeopatica costituisce una necessità se si vuole fare un lavoro attento. La nostra Materia Medica è così voluminosa che senza un repertorio il miglior prescrittore non otterrebbe altro che risultati mediocri. [Lesser Writings, § 33]
The use of the repertory in homoeopathic practice is a necessity if one is to do careful work. Our Materia Medica is so cumbersome without a repertory that the best prescriber must meet with only indifferent results. [Lesser Writings, § 33]
I testi classici tuttora fondamentali sono quelli di C.F.S. Hahnemann e di J.T. Kent: “Kent’s Repertory” è la vita stessa della pratica dell’omeopatia, la "Materia Medica Pura" di Hahnemann è un capolavoro di conoscenze omeopatiche immense e immensamente precise e “Lectures on Homeopathic Materia Medica” di Kent è un prezioso tesoro medico e umano.


Nei due secoli di diffusione dell’omeopatia in tutto il mondo, sono stati elaborati molti repertori, tuttavia quello di Kent rimane il Repertorio fondamentale, sono state prodotte moltissime materie mediche e innumerevoli pubblicazioni divulgative. Si annoverano testi importanti, fedeli alla dottrina omeopatica, vere tappe del progresso della medicina omeopatica, e molti, moltissimi testi  inutili, troppo sintetici e riduttivi. Gli insegnamenti di Hahnemann e Kent consentono sempre al medico omeopata unicista di riconoscere ciò che è veramente utile al progresso e alla pratica dell’omeopatia.


Il REPERTORIO è come un vocabolario di tutti i sintomi umani curabili con l’omeopatia: esso è raggruppato in grandi sezioni specialistiche per le diverse parti dell’organismo e in ciascuna sezione i sintomi sono ordinati in modo alfabetico. Accanto a ciascun sintomo sono indicati in ordine alfabetico tutti i farmaci omeopatici curativi col loro grado di intensità, che va da 1 a 3 nel Repertorio di Kent e da 1 a 4 nel Repertorio di Boehninghausen. Ciascun sintomo è poi seguito spesso da numerose specificazioni, cioè caratteristiche peculiari di quello stesso sintomo.
repertorio di Kent

anamnesi di Hahnemann

Torniamo ora all'esempio
dei casi di gastrite di Tizio e di Caio.
Dopo la visita omeopatica il medico omeopata
ha dinanzi a sè le anamnesi di Tizio e di Caio.
Egli studia un caso alla volta, lo rilegge attentamente,
riflette alla luce dei principi e delle leggi dell'omeopatia,
valuta e classifica tutti i sintomi presenti,
distilla quindi i sintomi caratteristici del malato
e li cerca sul Repertorio,
individua poi i farmaci capaci
di curare tutti i sintomi caratteristici,
col loro grado di intensità.
Questa è la Repertorizzazione del caso,
che viene effettuata con sistema computerizzato,
ma in tempi passati essa veniva compilata a mano,
con l'ausilio di una griglia.
Tralasciamo la totalità dei sintomi dei due casi
e riportiamo invece a puro esempio sommario
i sintomi caratteristici dei due malati
e le relative repertorizzazioni:


Vediamo come sia nel caso di Tizio che nel caso di Caio, alcuni farmaci siano capaci di curare i sintomi caratteristici dei malati. L'omeopata unicista seleziona ora l'unico farmaco curativo, cioè quel farmaco capace di curare i sintomi caratteristici di quel malato presenti proprio in quel malato. Il medico omeopata torna alla totalità dei sintomi trascritta nell’anamnesi, consulta testi di Materia Medica e seleziona tra i farmaci indicati dalla repertorizzazione il farmaco che somiglia di più al malato da curare. Il farmaco scelto omeopaticamente, secondo il metodo omeopatico puro descritto, curerà certamente la gastrite e con essa gli altri sintomi presenti, curerà insomma, adeguatamente ripetuto se necessario, il malato per intero.


Nell'ultima fase dello studio del caso il medico omeopata consulta testi di MATERIA MEDICA: trattati di farmacologia omeopatica in cui vengono descritti i numerosi quadri sintomatologici complessi e talora anche apparentemente opposti che ciascun farmaco è capace di curare nel malato e causare in sperimentatori sani. Il medico omeopata unicista consulta pagine e pagine di Materia Medica e confronta l’immagine del malato presente nell'anamnesi con l’immagine dei farmaci del ventaglio finale e seleziona quel farmaco la cui immagine è la più simile all’immagine del malato da curare: il simillimum curativo, e sceglie infine la potenza o livello di dinamizzazione più adatto al caso.
Per visualizzare una pagina della Materia Medica di Kent,
cliccate sull'immagine.
materia medica
Hahnemann sperimentò i farmaci prima di studiare le malattie. In altre parole, Hahnemann prima costruì la Materia Medica, poi intraprese l’esame del paziente, per individuare a quale rimedio la malattia assomigliasse; oggi, invece, essendo l’omeopatia e la Materia Medica già fondate, l’esame del paziente, precede in ogni singolo caso l’esame della Materia Medica[...] [Lectures on homoeopathic philosophy,§ 28]

In other words, Hahnemann built the Materia Medica and then took up the plan of examining the patient to see what remedy the sickness looked like. Whereas now, after Homoeopathy has been established, and the Materia Medica has been established, the examination of the patient precedes, in a particular case, the examination of the Materia Medica [...]  [Lectures on homoeopathic philosophy,§ 28]
Da tale Materia Medica sia rigorosamente escluso tutto ciò che è supposizione, tutto ciò che è asserzione gratuita o immaginazione; essa non dovrebbe essere altro che il linguaggio puro della natura interrogata con onestà e attenzione. [Organon, §144]
Von einer solchen Arzneimittellehre sey alles Vermuthete, bloss Behauptete, Erdichtete gänzlich ausgeschlossen; es sey alles reine Sprache der sorgfältig und redlich befragten Natur.  [Organon, § 144]
Oggigiorno spesso i malati presentano sintomi alterati da precedenti trattamenti, per cui è difficile che il farmaco curativo possa guarire completamente il malato per intero, tuttavia col farmaco curativo molti sintomi migliorano e spariscono… e la cura omeopatica procede  secondo una precisa strategia terapeutica individualizzata sino al ripristino della piena salute. Lo studio del caso non si esaurisce certo con il metodo di repertorizzazione descritto, ma esso è fondamentale e si è ritenuto opportuno darne questa sommaria esemplificazione, che non può costituire in alcun modo indicazione curativa per il lettore!  Spesso troppo poco si sa riguardo al metodo omeopatico puro. Molte informazioni erronee e superficiali sull'omeopatia ne hanno forgiato un'immagine tanto ricca di suggestioni irrazionali quanto lontanissima dall’omeopatia medica hahnemaniana.

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