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Stipsi: risolverla con il rimedio omeopatico adatto

posizione defecazioneCerte persone, sia adulti che bambini, hanno sempre “l’intestino regolare come un orologio”. Altre soffrono di stipsi quando mangiano male, assumono pochi liquidi o fanno poco movimento. Altre ancora ancora soffono di stipsi ostinata nonostante un corretto stile di vita e un’adeguata posizione corporea durante la defecazione. La cura di omeopatia unicista è indicata anche se la stipsi si associa a coliche addominali, intolleranze alimentari e colon irritabile. La cura omeopatica è adatta a lattanti, bambini, adulti, donne in gravidanza e anziani.

La stipsi è causata da uno squilibrio multifattoriale

peristalsiLa funzione intestinale si realizza con la peristalsi, l’insieme dei movimenti involontari che, come un’onda, fa progredire cibo, residui e scorie lungo l’intestino, sino all’ultimo tratto. Quì intervengono anche movimenti volontari che favoriscono o bloccano la defecazione. La peristalsi non è una funzione a sè stante. In passato si riteneva che stipsi= intestino pigro. In realtà la peristalsi è interrelata con vari fattori; i principali sono la flora batterica intestinale,  il sistema ormonale e la psiche. Ciascun fattore influenza gli altri e ne è influenzato mediante relazioni complesse.

Quindi la stipsi è il risultato di uno squilibrio multifattoriale. Questo spiega perchè medicinali che agiscono solo su un fattore, come lassativi, stimolanti della peristalsi, microclismi e fermenti lattici, hanno un’efficacia parziale e transitoria.

stipsi ostinataE’ comune esperienza che l’intestino pigro stimolato con medicinali si impigrisca sempre di più. L’omeopatia ce ne fornisce la spiegazione. Infatti la soppressione della stipsi si realizza attraverso l’azione primaria del medicinale che produce stimolo alla defecazione. All’azione primaria  segue l’azione secondaria, con cui l’organismo si oppone biologicamente alla soppressione e  rafforza la stipsi, di poco ma ripetutamente di volta in volta.

Il rimedio curativo agisce sui vari fattori della stipsi

multifattorialitàPer evitare soppressioni e rafforzamento della stipsi nel tempo, è necessario curare non un singolo fattore ma proprio lo squilibrio multifattoriale. Quindi la cura deve agire contemporaneamente su peristalsi, alimentazione, flora batterica, sistema ormonale e psiche. Il rimedio omeopatico unitario adatto alla persona è in grado di agire su tutti questi fattori.

Il medico omeopata individua il rimedio appropriato   in base al ritratto sintomatologico fisico e psicologico, della persona affetta da stipsi. Il medico considera le caratteristiche cliniche della difficoltà di defecazione, di feci e flatulenze, disturbi addominali e digestivi, appetito, sete, desideri, avversioni e intolleranze alimentari. Si considera anche il profilo mentale ed emozionale della persona, lo stato di salute generale, le circostanze di aggravamento e miglioramento generale e  i disturbi presenti in altri organi e apparati.

networkI disturbi extra-intestinali della persona sono solo in apparenza scollegati dalla stipsi. In realtà il tuttuno psico-fisico è oggi una realtà che l’omeopatia spiega sin dalle origini con la teoria della forza vitale. Il tuttuno psicofisico è oggi dimostrato dall’ipercomplesso network ai cui nodi si trovano organi e apparati, in primis cervello e sistema nervoso. Tutti gli organi sono collegati da impulsi elettrici, neurotrasmettitori, neuro-ormoni, ormoni, etc…un numero innumerevole di sostanze biologicamente attive.

Stipsi e salute della persona

introversioneLa relazione della stipsi con la salute dell’intera persona non si spiega quindi solo con l’ovvietà che trattenere ciò che dovrebbe essere eliminato non può essere salutare.

La stipsi si associa di solito a fattori emozionali caratteristici che prendono connotazioni specifiche in ogni persona. Spesso c’è difficoltà a separarsi da ciò che non serve, tendenza ad accumulare e a trattenere ciò che è ritenuto  brutto e indegno, attitudine a chiudersi, a esprimere poco le parti più profonde di sè e talvolta a muoversi e ad agire meno di quanto si desidererebbe.

Spesso la stipsi si associa al desiderio di un’alimentazione sbagliata e a poca sete. La cura omeopatica modula i desideri alimentari, la sete, il desiderio di muoversi e i fattori emozionali.  La cura non solo dà regolarità intestinale e benessere addominale ma dà anche un maggior equilibrio emozionale e un migliore stato di salute generale.

 

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Natura delle cose e omeopatia

de rerum naturaLa natura delle cose è concetto antichissimo,  che oggi, per la prima volta nella storia dell’uomo,  è in via di liquefazione. Il concetto di natura delle cose è stato il fondamento di culture popolari nonchè di saperi filosofici e scientifici. Per la medicina convenzionale la natura della malattia attiene alla specificità di agenti patogeni ed entità nosologiche. In medicina omeopatica il concetto di natura della malattia si estende al ritratto sintomatologico psico-fisico della persona e all’immagine dei rimedi, data dai sintomi evocati in sperimentatori sani. Dunque in omeopatia la natura della malattia è tuttuno con la natura della persona, che può essere in stato di benessere o di malessere. La natura dell’uomo è quel qualcosa che rende ogni essere umano, me, you, un “pezzo unico”dell’umanità.

Evoluzione del concetto di natura delle cose

albero genealogicoIl concetto di natura delle cose è stato la stella polare del pensiero umano, sviluppatosi dalla confusione gnoseologica primitiva. Ma il concetto di natura della persona ha anche legittimato l’immutabilità di un mondo diviso in stati, razze, caste e classi sociali dettate da alberi genealogici.

identità multiplaOggi, le biotecnologie sembrano far impallidire il concetto di natura individuale e di specie. La produzione di nuovi materiali sfoca il concetto di natura materiale delle cose. Le identità multiple sui new media sfilacciano il concetto di persona in “uno-nessuno-centomila”……

inquinamentoChe resta della natura delle cose e delle persone? Non resta che chiederlo alla Natura….ma quale Natura? Inquinamento, specie animali e vegetali in estinzione, clima sovvertito, in una parola, natura denaturata.

Natura delle cose e Omeopatia

mortaioTuttavia benchè la natura sia denaturata,  una medicina naturale, l’omeopatia, può curare disturbi e patologie con la natura specifica di sostanze diluite e dinamizzate. Tuttavia resta che in clinica omeopatica la persona mantiene la sua natura specifica, in stato di benessere e di malessere. Nelle differenti condizioni, la persona manifesta differenti espressioni e sintomi anche opposti, così come il rimedio evoca sintomi differenti e anche opposti nei differenti sperimentatori.

poliedri-natura delle coseI differenti sintomi ed espressioni sono come le facce di un poliedro e la natura della persona sta nell’immagine complessiva del poliedro, che non è la somma aritmetica delle sue facce! Ma è piuttosto una specifica configurazione nello spazio e nel tempo. I poliedri, che rappresentano la natura delle persone sono tutti diversi tra loro. Non c’è una persona uguale a un altra e non c’è la cura con l’identicum ma con il simile e nei casi migliori con il simillimum.

nautilus

Torniamo all’odierna liquefazione del concetto di natura delle cose, esaltata da martellanti messaggi mainstream sullo strapotere umano sulla natura. E’ vero che la tecnologia consente oggi di manipolare la natura in modo sino a ieri impensabile. Tuttavia, più gli strumenti conoscitivi sono raffinati più emerge la straordinaria complessità, specificità e relativa conoscibilità dei sistemi naturali.

atomo silicio

Prendiamo un atomo di silicio, il prezioso materiale senza cui non ci sarebbero  computer. In ogni istante i suoi elettroni sono in una posizione diversa e non conoscibile, ma per natura  un atomo di silicio è sempre un atomo di silicio.

La molteplicità di aspetto è nella natura intima della vita, dell’energia e della materia e la natura delle cose è la configurazione risultante dall’integrazione spazio-temporale dei molteplici aspetti. Dunque de rerum natura possiamo ragionevolmente affermare che la natura delle cose resta la natura delle cose.……

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Smartphone e salute: come iniziare a difendersi

Smartphone e salute: il rapporto non è ancora del tutto chiaro ma è all’attenzione della ricerca medica e psicologica.  L’omeopatia  è un metodo di cura ma anche un sistema di pensiero fondato sulla salute naturale dell’Uomo. In omeopatia il ben-essere è il risultato dell’armonia biologica ed emozionale  e il mal-essere è il risultato di disarmonie prodotte da patogeni naturali e artificiali. Nella concezione omeopatica i new media, se utilizzati di frequente, sono da considerarsi agenti patogeni artificiali. Vediamo brevemente come e perchè:

Smartphone e salute: agente patogeno artificiale?

Lo smartphone è entrato senza permesso nè preavviso nella vita quotidiana. E’ sempre con noi in tasca o accanto al letto. Influenza e altera il corpo, il sonno e la mente proprio come un patogeno artificiale. Lo smartphone è il nostro smartphone ma  anche un agente multipatogeno che agisce su tutto l’organismo in vari modi. Agisce sul corpo con la luce dello schermo e il campo elettromagnetico dell’antenna, favorendo disturbi e malattie e agisce sulla mente e con effetto di tipo psicotropo.

Ccampo elettromagneticoampo elettromagnetico, calore e luce artificiale sono patogeni fisici che alterano la salute naturale sia direttamente che indirettamente tramite effetti biochimici e neuro-ormonali.

 

L’uso di smartphone e tablet produce effetti psicologici comuni a tutti gli utilizzatori. Questi effetti psicologici hanno molte analogie con  quelli prodotti da psicofarmaci. Così come uno  psicotropo,  lo smartphone risulta ansiolitico e antidepressivo nell’immediato mentre è ansiogeno e depressogeno nel lungo tempo. Inoltre le attività sociali svolte con una certa frequenza per mezzo di smartphone intaccano inevitabilmente la forza personale. Infatti tendono a dare assuefazione, dipendenza e astinenza da sospensione… proprio come uno psicotropo. Quindi, in sintesi, lo smartphone ha un effetto psicotropo desiderabile non disgiunto da effetti psicotropi indesiderati e vari effetti collaterali, tra i più comuni vari disturbi oculari, cefalea e insonnia.

Difendersi dal mal-essere da smartphone

Una corretta pratica deve tenere conto della relazione tra smartphone e salute. E’ fondamentale la consapevolezza che abbiamo a che fare con un patogeno artificiale con caratteristica di agente multipatogeno autogestito di difficile gestione.…Tuttavia, possiamo non disperare: in fondo il rapporto tra uomo e psicotropi è vecchio quanto il mondo e vecchia quanto il mondo è la possibilità di autodisciplinarsi. Ad esempio  l’effetto rilassante del vino non è disgiunto dal rallentamento del pensiero e dei riflessi, ma è pur vero che due dita di vino a pasto non guastano la salute e apportano nutrienti… Tuttavia sappiamo che la bottiglia in tasca o accanto al letto sarebbe un grave problema! Sappiamo anche che il caffè non è la bevanda della sera…

E allora perchè non applicare buonsenso e disciplina all’utilizzo dello smartphone per favorire il ben-essere? E’ fondamentale  trovare il proprio stile di utilizzo che ne massimizzi l’utilità e e ne minimizzi i rischi per la salute e la forza personale.

Bisognerebbe iniziare col rifiutare lo smartphone quando non si sa che fare o si è in difficoltà… Si potrebbe così iniziare ad arginare il mal-essere da mancanza di tempo per riflettere e stare con sè stessi.  Lo smartphone è solo uno strumento, una piccola parte, davvero piccola del nostro mondo!

 

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Sonno e smartphone: come salvaguardare la salute

Sonno e smartphone non vanno d’accordo; infatti l’uso degli smartphone prima di addormentarsi sembra avere importanti effetti negativi sull’organismo: vediamo come,  dove e perchè con i tre contenuti che OmeopatiaDinamica propone sull’argomento:

  • Video

Daniel J. Siegel, professore di Psichiatria e direttore del Mindsight Institute, a proposito della relazione tra sonno e smartphone, spiega come si realizza il danno da uso serale di schermi luminosi

  • Infografica riassuntiva

    Ancora su sonno e smartphone un rapido sguardo alle principali funzioni, organi e apparati che subiscono il danno da uso serale degli schermi di dispositivi elettronici.

     

 

 

 

 

 

  • Commento omeopatico

    In omeopatia unicista, disciplina medica fondata sulla relazione uomo-natura, le caratteristiche del sonno di una persona sono sempre molto importanti per valutarne lo stato di salute e individuare il rimedio curativo.

Sonno e smartphone in relazione al ritmo circadiano

ritmo circadiano e saluteUn sonno pienamente ristoratore è un sonno in sintonia con la vita della Natura e il suo ritmo giorno-notte-giorno… detto ritmo circadiano. Un sonno naturale è un sonno che inizia a prepararsi al tramonto, che ci avvolge nella notte e che ci riporta alla veglia al comparire della luce del nuovo giorno.

 

luce artificiale smartphoneSapevamo già quanto i ritmi quotidiani ci allontanino dal naturale ritmo giorno-notte- luce-buio favorendo l’insonnia. Poi ci si mette il piccolo schermo a illuminarci a giorno. Ai nostri occhi e al nostro cervello arriva una luce pseudo-diurna molto intensa e concentrata che squarcia  il  fisiologico bisogno di oscurità. Dunque sonno e smartphone non vanno proprio d’accordo!

Luci soft per migliorare il sonno

Tante cose, come l’orario di lavoro, non dipendono da noi, ma tante cose, come l’abitudine a utilizzare smartphone, pc e tablet  la sera, sono una nostra scelta anche se automatica! Le luci di casa dovrebbero essere soft per non inondarci di luce artificiale quando per natura sarebbe ora di buio notturno appena rischiarato da deboli luci remote.

penombra e luce soffusaPer noi abituati a stanze illuminate la penombra può risultare  inquietante ma ci si abitua facilmente ad essa se si scopre la naturale tranquillità della sera nel proprio rifugio.

Se riflettiamo, le stanze ultrailluminate, oltre a essere uno spreco energetico, bloccano gli adulti allo stadio infantile in cui non si ha ancora confidenza col buio.

 

 

penombra naturaleLa penombra serale favorisce  il rallentamento delle attività fisiche e mentali, che favorisce a sua volta il sonno. Il riposo dipende dal ritmo circadiano sin dalla comparsa della vita sulla terra e i primi microrganismi fotosintetici riposavano di notte.
Il ritmo circadiano è in un certo senso l’hardware della vita sulla terra e ben sappiamo che disfunzioni dell’hardware causano grosse disfunzioni di tutti i software! Ecco perchè sonno e smartphone non vanno d’accordo.

 

La Terra di notteL’uso serale degli smartphone causa insonnia e altri evidenti disturbi del sonno e ne peggiora le funzioni biologiche riparatorie anche in chi dorme “come un sasso” nonostante tutto. Ma non solo: la luce artificiale dello schermo altera anche moltissime funzioni fisiologiche necessarie a mantenere la salute. Tuttavia possiamo scegliere di spegnere lo smartphone… prima lo spegniamo   e più il nostro sonno sarà sano e ristoratore.

Altre misure contro l’insonnia

Tante altre misure consigliate per favorire un buon sonno possono essere utili per certe persone ma non per altre. Ad esempio una doccia tiepida ha un effetto rilassante per qualcuno e tonificante per altri. La tisana calmante può avere un effetto primario ipnoinducente e un successivo effetto attivante, piuttosto evidente in certe persone.

In generale è utile, anche per una ottimale digestione e assimilazione  cenare presto, un paio d’ore prima di coricarsi, consumare un pasto moderato con pochi grassi e non troppo calorico.
Caffè, thè, guaranà e ginseng non vanno consumati dal tardo pomeriggio in avanti.
E’ utile non bere di sera superalcolici e vino oltre il mezzo bicchiere. Infatti l’effetto primario sedativo dell’etanolo è rapidamente seguito (a motivo del suo rapido metabolismo) da un effetto secondario che ostacola l’addormentamento e la profondità del sonno.

Cura omeopatica dei disturbi del sonno

risveglio con la luce del giornoNei casi di insonnia e sonno non ristoratore che persistono nonostante una corretta igiene del sonno oppure quando fattori emozionali ne ostacolano la messa in atto, è indicata la cura omeopatica. Il rimedio unitario appropriato alla persona in quella determinata fase della sua vita può risolvere l’insonnia senza effetti collaterali e restituire di settimana in settimana l’equilibrio, le energie e il benessere  di un sonno sano e naturalmente ristoratore.