L’origine materiale del rimedio omeopatico Aurum è nell’oro, il re del mondo dei metalli.
Elemento chimico di numero atomico 79 e simbolo Au, metallo di transizione tenero e malleabile, è molto resistente all’azione chimica: per convertirlo in un clorato solubile in acqua, sono necessari due acidi forti concentrati, l’acido idroclorico e acido nitrico (acqua ragia).
Data la sua inerzia chimica, l’oro si trova principalmente allo stato puro sotto forma di grani, pagliuzze o -raramente- pepite; e quasi sempre molto vicino alla superficie terrestre, ad esempio nella sabbia del deserto e nei letti dei fiumi: più si scende in profondità e meno oro si trova.
Nell’immaginario collettivo l’oro è spesso associato al Sole per il colore e, come il sole è il cuore della vita, così l’oro può essere pensato come la forza centrale nella storia umana. Continua a leggere

Il rimedio omeopatico Apis Mellifica deriva proprio dall’ape da miele e per la preparazione della tintura madre (a partire dalla quale si ottengono le varie diluizioni del rimedio) viene utilizzato l’intero insetto. E’ da notare come ciò sia in linea con la profilassi desensibilizzante suggerita per gli apicoltori, che raccomanda l’utilizzo di “estratti da tutto il corpo dell’insetto piuttosto che il veleno, dato che l’antigene che causa le reazioni allergiche è presente in tutto il corpo dell’animale”.
L’ape da miele è altamente sensibile, come testimonia il suo infallibile senso di direzione che la porta a volare da e verso l’alveare in cerca di nettare. E’ anche un animale che reagisce violentemente, come testimonia il fenomeno dello sciame e la violenza dell’attacco in massa se infastidita. Se inoltre vespe o api appartenenti ad altri alveari osano intromettersi all’entrata dell’alveare, le api lavoratrici di guardia le sequestrano sommariamente e le uccidono sul posto.
Per la Medicina Omeopatica il comportamento di ogni bambino esprime in modo diretto la sua speciale 
La cura di omeopatia unicista è indicata per favorire l’armonia dello sviluppo motorio nei bambini che manifestano pigrizia motoria e per curare il il Disturbo di Sviluppo della Coordinazione Motoria (Developmental Coordination Disorder o DCD), che riguarda circa il 6% dei bambini in età 5-11 anni e ha un’evoluzione variabile: le difficoltà motorie non dovute a ritardo mentale e malattie neurologiche si possono risolvere nell’infanzia o permanere nell’adolescente e nell’adulto.
La motricità è la naturale capacità di compiere tutti i possibili movimenti con il proprio corpo per agire su sè stessi, sull‘ambiente e sugli altri. Lo sviluppo dei movimenti possiede l’incanto vitale perchè è espressione diretta della
Prima di parlare, il bebè comunica esclusivamente con versetti, urla, sorrisi, smorfie e movimenti. Le prime parole hanno tutta l’intensità della forza vitale del bambino; questa organizza il sistema del linguaggio per produrre suoni speciali che evocano emozioni intense non solo in mamma e papà…. Le prime parole comunicano infatti in modo privilegiato con la forza vitale di ognuno, quella forza che secondo l’omeopatia forma e informa ogni essere vivente. Il linguaggio è in natura possibilità di accordarsi con altri membri della stessa specie su strategie vitali: dal cinguettio degli uccelli alle rime della poesia, tutto è finalizzato alla vita propria insieme a quella degli altri.