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Omeopatia e disturbo da attacchi di panico (DAP)

Young business woman panicIl disturbo da attacchi di panico (DAP) è sempre più frequente e non è solo una nuova categoria diagnostica, ma un’ esperienza tipica del terzo millennio. La medicina omeopatica, da sempre attenta al profondo collegamento che c’è tra sintomi e mondo- ambiente, ha molti strumenti per affrontare il disturbo da attacchi di panico. In genere l’esordio improvviso, preceduto solo da modesti fenomeni ansiosi, destabilizza la naturale fiducia in sé e nella vita e il vissuto è invaso dalla paura che il panico si ripeta. PanicIl panico, una paura talmente forte da bloccare il pensiero razionale è sentimento noto sin dall’antichità; il termine deriva da Pan, dio greco che incuteva paura ai viandanti. Oggi il panico del DAP si caratterizza per l’assenza di pericoli imminenti; si presenta senza alcuna ragione razionale in circostanze del tutto ordinarie , in forma di paura di morire o impazzire e si accompagna a sintomi somatici. In clinica omeopatica, ciò significa che la forza vitale dell’organismo è stata perturbata da una forza patogena di natura immateriale, e che tale perturbazione si manifesta come panico nella mente e nel corpo.

panico3Per sua stessa natura la forza vitale non è capace di guarire sé stessa (tranne in situazioni acute e straordinarie) mentre il medicinale omeopatico adatto riporta in modo naturale l’armonia nella forza vitale, l’equilibrio dei neuro-trasmettitori e la salute nella mente e nel corpo. Il medicinale appropriato per il DAP è quello che corrisponde alle peculiarità della persona,del suo carattere, dei suoi disturbi fisici locali e generali, oltrechè alle peculiarità degli episodi di panico; la prescrizione curativa richiede colloquio omeopatico e analisi del caso. Le caratteristiche individuali dei sintomi rivelano l’invisibile alterazione della forza vitale individuale e proprio questa viene curata dal medicinale individualizzato. Esso non ha quindi un generico effetto antidepressivo o ansiolitico, ma ripristina la fiducia in sé e nella vita proprio laddove si era destabilizzata. Se non c’è l’interferenza di farmaci convenzionali, la cura dura alcuni mesi e il miglioramento è percepibile dal primo mese. Per primi migliorano padronanza di sé e autocontrollo, che sono espressioni del volere, la funzione psichica più vicina alla forza vitale, e da ultimi scompaiono i sintomi somatici (dispnea, palpitazioni, sensazioni di caldo e freddo, vertigini, formicolii, etc), che si dileguano dopo essere stati vissuti come inconvenienti sempre più innocui. La soluzione sul web? Il videocolloquio di Omeopatia Dinamica.

panicoLa cura omeopatica è un percorso consapevole in cui volontà e pensiero razionale si fortificano sulle ceneri del panico senza ragione, che aveva destabilizzato la fiducia in sé e nella vita. Ora chiediamo alla medicina omeopatica: perchè aumentano le persone invase senza ragione dal panico? La forza vitale delle persone è alterata da forze patogene nuove. Dunque riflettiamo, vediamo con “l’occhio della mente”(per dirlo con le parole di J.T. Kent) le manifestazioni di due forze capaci di agire sulla forza vitale individuale: la forza vitale collettiva la forza vitale del clima. L’ inquinamento ha avvelenato l’atmosfera e la forza vitale del clima è perturbata da alterazioni sconosciute all”organismo dell’uomo e di tutti i viventi Esse non si manifestano solo con eccessi di caldo, freddo, umidità, vento, sempre accaduti e già noti in omeopatia come manifestazioni di forze patogene, ma si manifestano con lo scompaginamento di equilibri dinamici e stagioni, che rivela una forza patogena di livello superiore.

Guardiamo ora le manifestazioni della forza vitale collettiva: la volontà, il pensiero e l’agire collettivo. La tensione al bene panicocomune che anima la volontà collettiva è alterata come non mai in una società in cui i 9/10 della popolazione mondiale soffre la fame e il restante 1/10 soffre per sovraalimentarsi con cibi adulterati…. in una società che distrugge il suo pianeta nonostante abbia gli strumenti per salvarlo. Il pensiero collettivo è falso come non mai nel mascherare il male comune con felicità patinata e si prende burla di sé nella drammatica farsa della comicità demenziale. L’agire collettivo colleziona armi di distruzione di massa tra un olocausto e l’altro. E così l’uomo del terzo millennio subisce e agisce prevaricazioni quotidiane mentre si abitua alla catastrofe ormai prossima, all’esodo per pochi nello spazio, alla cinica euforia di un mondo senza domani. La perturbazione della forza vitale collettiva amplificata dai media è una nuova forza patogena che agisce sulla forza vitale individuale.

Allora è proprio senza ragione il panico apparentemente senza ragione del disturbo da attacco di panico? E’ davvero panico2segno di una malattia più grave dell’indifferenza imperturbabile e sempre performante? Con tutta l’”ignoranza” dell’anno 1000 non si pensava che il panico di molti fosse segno di malattia, né si sarebbe potuto sopportare che la paura della fine del mondo non avesse fine , così gran sollievo venne dall’anno 1001. Alle soglie del terzo millennio la forza vitale collettiva è così alterata che è vicina alle alterazioni più gravi che si manifestano con la noncuranza e il rifiuto della vita stessa. La grande diffusione della medicina omeopatica in tutto il mondo è segno della necessità vitale che le menti, molte menti, possano estrinsecare le naturali potenzialità vitali volte a conservare, elevare e tramandare la vita del mondo dell’uomo.

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