Rimedi omeopatici

Gelsemium Sempervirens | I rimedi omeopatici

gelsemium

Il noto rimedio Gelsemium Sempervirens trae la sua matrice materiale dall’omonima pianta altamente velenosa, contenente tre alcaloidi: Gelseminine, Gelsemicine e Gelsemine. La pianta è denominata anche Finto Gelsomino (è una Longanacea e non un’Oleacea come il vero gelsomino), Gelsemium Nitidum, Gelsomino Giallo (per il caratteristico colore della fioritura primaverile),  e Gelsomino Carolina (per le sue origini nordamericane). È una pianta rampicante legnosa, spesso raggiunge grandi altezze salendo su maestosi alberi e supporti, passa da un albero all’altro e le sue radici si estendono spesso per grandi distanze sottoterra. La tintura madre viene preparata con la corteccia del rizoma (fusto sotterraneo) e con la radice fresca. I fiori ascellari crescono in gruppi di 2-5 elementi, hanno forma d’imbuto e boccioli gialli, molto profumati. La pianta contiene lattice e le sue foglie sono lucenti, sempreverdi e lanceolate. Il frutto è composto da due baccelli uniti e separabili, contenenti molti semi piatti e pelosi. Gelsemium sempervirens cresce in suoli ricchi e umidi, vicino a ruscelli e, con particolari accorgimenti, è coltivabile anche in area mediterranea. Cosa cura? I disturbi di tutte le persone per le quali risulta indicato dall’analisi del caso secondo il metodo dell’omeopatia classica.

Gelsemium

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Agaricus Muscarius | I rimedi omeopatici

Amanita

Il rimedio omeopatico Agaricus Muscarius trae la sua matrice materiale dal mondo vegetale: l’Amanita Muscaria è un fungo velenoso, conosciuto come Amanita, utilizzato nell’antichità cosparso di latte per uccidere le mosche, da qui il nome. Amanita è un fungo appariscente: ha un caratteristico cappello scarlatto o rosso-arancio con diametro di  7-30 cm, costellato di piccole macchioline bianche che scompaiono facilmente con la pioggia. Via via che cresce, il cappello cambia forma: iniazialmente globulare, presto emisferica e poi concava. Il gambo, spesso 1-3 cm, alto sino a 25 cm, di colore bianco o rosato, è circondato all’apice da un colletto di membrana a forma di anello ricurvo e alla base è ingrossato alla base da anelli di squame verrucose. Le molte lamelle presenti lungo il gambo sono ben distinte l’una dall’altra e di colore bianco. L’Amanita Muscaria cresce in gruppi e in autunno lo si trova in terreno acido, nei boschi di betulla o di pino, specialmente in Scozia, nord Europa e Asia nord-orientale, ma anche in habitat mediterraneo. Cosa cura? I disturbi di tutte le persone per le quali risulta indicato dall’analisi del caso secondo il metodo dell’omeopatia classica.

- Omeopatia & Etica

Etica e Medicina omeopatica [Video]

Il Blog di Omeopatia Dinamica inaugura ora la sua nuova categoria “Etica & Omeopatia”. Cosa c’entra l’etica con l’omeopatia? La novità assoluta dell’omeopatia è che una disciplina medica delinea la possibilità di riflettere sulle forze immateriali sulla base di fatti clinici e sperimentali, su basi razionali e scientifiche. L'”occhio interno”, il percepire con il pensiero è lo strumento che consente la conoscenza delle manifestazioni o immagini dell’immateriale: nulla di trascendentale nè intuitivo nè emotivo, ma pensiero rigorosamente logico e razionale. L’amore per il Bene e per le utili applicazioni è ciò che consente all’uomo di conoscere il più possibile, e la morale è condizione della conoscenza. Il pensiero omeopatico è quindi ben più che una concezione medica, ma uno strumento denso di sapere per la comprensione dell’universo vivente in tutte le sue varie declinazioni, etica in primis. Nel medicinale omeopatico le molecole della matrice materiale si perdono, poiché la diluizione è al di sopra del numero di Avogadro, mentre la dynamis o forza curativa estrinsecata esiste nella diluizione. Postulato l’immateriale e dedotte le sue leggi di cura, l’omeopatia classica diventa tutt’uno con etica psicologia, filosofia, religione, arte, insomma con tutte le manifestazioni e realizzazioni dell’uomo, della vita dell’uomo, annullando la dicotomia tra sapere scientifico e sapere umanistico. Il limite conoscitivo della concezione omeopatica, il cui campo sono le manifestazioni della vita, è l’essenza stessa della vita, la verità inconoscibile all’uomo, propria dell’entità superiore, di Dio. Riportiamo ora un breve passo poetico tratto dai “Lesser Writings” di J.T. Kent, principale seguace di C.F.S. Hahnemann, fondatore dell’omeopatia:

Gli uomini che assurgono alla pienezza delle utili applicazioni, nell’applicazione stessa hanno rotto le catene del pregiudizio, del bigottismo, dell’intolleranza, della vanità di sé, e hanno continuato dopo la luce, mai tremolanti, sebbene spesso incespicanti, mai sprezzanti, sebbene spesso in dubbio, finchè la piena luce e il pieno calore del sole di mezzogiorno li incantò nella conoscenza e nell’amore delle utili applicazioni. Questi saperi sono alla portata di coloro che amano la conoscenza per le utili applicazioni e non per fini personali.

Rimedi omeopatici

La matrice dei medicinali omeopatici [Video]

Il blog di Omeopatia Dinamica inaugura la nuova categoria “Rimedi”. I medicinali omeopatici utilizzati in omeopatia classica (o unicista) sono esclusivamente medicinali unitari monocomponenti: il principio curativo proviene da un’unica matrice naturale minerale, vegetale o animale. La forza curativa o Dynamis viene estrinsecata dalla matrice materiale con particolare procedimento di preparazione: non semplice diluizione, ma diluizione congiunta a dinamizzazione. In omeopatia classica non esistono indicazioni curative generiche per curare una certa patologia, ma la cura è sempre individualizzata con colloquio omeopatico e analisi del caso svolti con metodo particolare: non semplice anamnesi e diagnosi medica, ma anamnesi e diagnosi medica congiunte alla metodologia omeopatica hahnemaniana. Perchè sul web e in tante pubblicazioni cartacee vengono consigliati certi medicinali omeopatici per certe patologie? Queste indicazioni provengono da correnti omeopatiche che si sono distaccate dall’omeopatia classica e hanno obiettivi e risultati terapeutici del tutto diversi. Per questo motivo nei post del blog di Omeopatia Dinamica non troverete indicazioni curative, ma troverete la descrizione della pianta, minerale o animaleda cui deriva il rimedio, la parte utilizzata e la tecnica di estrazione del principio curativo che, sottoposto a processo di diluizione-dinamizzazione, estrinseca la forza curativa contenuta nei granuli, globuli o gocce del medicinale unitario. Quali differenze tra farmaco, rimedio e medicinale omeopatico? Parliamo di farmaco se vogliamo sottolineare che il prodotto omeopatico non è meno farmaco di un farmaco convenzionale, parliamo di rimedio se vogliamo sottolineare la differenza tra il farmaco convenzionale e il prodotto omeopatico, capace di rimediare, riparare, curare in modo radicale riportando la salute, parliamo di medicinale quando vogliamo utilizzare una terminologia indipendente da polemiche tra medicina convenzionale e medicina omeopatica.

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Omeopatia Unicista e disturbi mestruali

mensesL’omeopatia unicista cura molti disturbi del ciclo mestruale in modo radicale e duraturo: mestruazioni dolorose, flusso abbondante, ciclo irregolare, troppo lungo o troppo breve… Ma non solo: l’omeopatia unicista cura nello stesso tempo anche disturbi emozionali associati al ciclo, spossatezza, sonnolenza, insonnia, e sintomi generali (come freddolosità, aumento dell’appetito, ritenzione idrica,..) e l’accentuarsi di disturbi abituali come stipsi, cefalea e altri disturbi caratteristici di ciascuna donna. Inoltre la cura di omeopatia unicista limita l’evoluzione di alterazioni strutturali come fibromi e ovaio policistico.

Di solito le donne avvertono dei cambiamenti nella percezione del proprio corpo e delle proprie energie nei giorni delle mestruazioni e in quelli che le precedono e le seguono: alcuni di questi cambiamenti sono comuni a tutte le donne, altri sono caratteristici di ogni singola donna. Continua a leggere