. Adolescenti, . Dermatologia

Acne: come curarla con l’omeopatia

acne_girlL‘acne è quasi sempre tutt’uno con la pubertà, l’adolescenza e la gioventù; tuttavia qualcuno cresce senza acne, certi hanno un’acne modesta e altri un’acne importante. Perchè queste differenze? L’acne non è parte naturale dello sviluppo ma l’espressione di un’alterazione della forza vitale interna di un organismo che si sviluppa. L’entità dell’acne, le caratteristiche dei brufoli e la loro distribuzione del corpo sono causati dalla specifica alterazione della forza vitale di ognuno, che dà specifici sintomi anche nel fisico e nell’emozionalità, oltre che sulla pelle. L’omeopatia unicista cura proprio l’alterazione specifica della forza vitale e di conseguenza l’acne migliora e si risolve in modo radicale insieme a tutti gli altri sintomi presenti.

L’acne è una patologia che mette a dura prova la Medicina e spesso la terapia antibiotica ha un’effetto temporaneo, dopodichè i Ragazzo acnebrufoli si ripresentano; inoltre le terapie antibiotiche generali, eliminanando non solo i batteri associati all’acne ma anche i “batteri buoni” delle mucose, favoriscono infezioni delle vie urinarie e tonsilliti che richiederanno ulteriori cicli antibiotici. Continua a leggere

- Omeopatia & Societa'

Il Governo nella concezione omeopatica

L’omeopatia unicista (detta anche omeopatia classica) è una disciplina medica con una propria concezione della realtà naturale e sociale. La forza vitale è quel qualcosa immateriale senza cui non c’è la vita del corpo materiale; alla forza vitale pienamente vitale corrispondono il pieno governo dell’organismo e la salute, mentre le malattie corrispondono ad alterazioni della forza vitale e si manifestano con i sintomi.

La forza vitale della singola persona interagisce con altre forze che imprimono su di essa un’alterazione curativa (forze medicamentose) oppure un’alterazione patogena (forze patogene naturali e artificiali). Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia nell’Ottocento aveva inoltre identificato malattie da mortificazioni ed educazione coercitiva, vere e proprie forze patogene. Non è difficile immaginare cosa direbbe Hahnemann degli effetti sulla salute di questo sistema mediatico che impone agli occhi la mortificante reiterazione quotidiana di un peggio senza soluzione! La forza vitale del singolo non può prescindere dalla vita collettiva, da quell’insieme di forze regolate da quello che chiamiamo Stato.

Cattivo governo

Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Cattivo Governo in campagna, 1338-1339

Kent, prosecutore dell’opera di Hahnemann, usa la metafora di Stato e governo per spiegare la centralità della forza vitale nella vita dell’organismo:

Se noi osserviamo ogni governo, il governo dell’universo, il governo civile, il governo del commercio, il governo fisico, noi troviamo che c’è un centro che regola e controlla….tutto fluisce dal centro alla circonferenza.

Il concetto di centro è da intendersi come “livello energetico dotato della più elevata complessità strutturale capace di governare cioè dirigere livelli meno complessi, meno informati dunque meno potenti”. La concezione omeopatica, fondata sul governo della forza vitale, definisce chiaramente il concetto di buon governo di una sana forza vitale: esso è il volere il bene, il pensare il vero e l’agire nella giusta direzione. Tutto nel vivente progredisce, sia il degrado che la salute, sia a livello individuale che collettivo. Oggi il pianeta che ci nutre di cibo, aria e luce può essere ancora salvato da un buon governo….. oppure annientato da un governo incapace di armonia naturale, di pensare e agire per il vero bene comune insieme ad ognuno di noi. Oggi insensato materialismo, egoismo e protagonismo individuale hanno così indebolito il naturale equilibrio tra i viventi umani che basta poco ad un cattivo governo con grandi strumenti di comunicazione per completare il disastro che un buon governo potrebbe “curare”…. Nella concezione omeopatica c’è una chiave di comprensione comune per l’equilibrio e lo squilibrio della salute, della società e dell’ecosistema, dunque per il nostro piccolo Universo, che nel mare infinito degli Universi possibili è l’unico Universo concreto degli uomini di oggi e di domani.

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Effetti del Buon Governo in campagna, Ambrogio Lorenzetti, 1338-1339

 

. Ansia, . Cardiovascolare

Tachicardia emozionale e omeopatia

Il ritmo cardiaco è rapidamente influenzato dallo stato emozionale, tanto che l’espressione batticuore è quasi sinonimo di emozione. Novità, pericoli, ricordi vividi e desideri possono dare subito un batticuore funzionale all’economia dell’organismo. Infatti l’aumento della frequenza cardiaca migliora l’ossigenazione di cervello e muscoli per rispondere al meglio alla situazione e il batticuore da emozione è percepito come forza del fuoco interno che anima la volontà.

Invece nella tachicardia emozionale l’aumento della frequenza cardiaca non è funzionale perchè è in risposta a emozionalità eccessiva oppure sproporzionata rispetto all’entità delle emozioni; viene percepito allora con allarme “qualcosa che non va”. Noi non controlliamo il ritmo cardiaco (anche se è possibile modularlo con tecniche di rilassamento) perchè è una funzione vegetativa autonoma, tuttavia l’abitudine ad un certo ritmo ci dà l’idea l’illusione di una sorta di controllo e la tachicardia può essere percepita con paura come “cuore fuori controllo.

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. Alimentazione, . Gastro-enterologia

Cattiva digestione: dispepsia e omeopatia

Il termine dispepsia significa cattiva digestione, digestione difficile. Le cause della dispepsia possono essere varie e l’omeopatia unicista tiene in considerazione la diagnosi medica convenzionale. Il malessere digestivo si manifesta con vari sintomi: dolore o fastidio alla cosiddetta “bocca dello stomaco” (epigastrio), pienezza e sazietà precoce, eruttazioni, pesantezza, flatulenze. Spesso con l’indagine omeopatica emerge che durante e dopo il pasto oltre ai sintomi prettamente dispeptici, ci sono anche altri sintomi, come sonnolenza, freddolosità, ansia,.., che meglio definiscono il disturbo della digestione come disturbo della persona in fase digestiva. Una buona digestione è la risposta giusta che l’apparato digerente dà ad un certo pasto: è il mirabile risultato della precisa coordinazione di moltissime funzioni, di secrezione di vari tipi di succhi digestivi nella quantità giusta e al momento giusto, e di movimenti persistaltici (cioè movimenti intestinali con sequenza e ritmo di danza per la progressione del cibo lungo il canale digerente). Una buona digestione è dunque danza con musica d’orchestra, ma non solo…. Continua a leggere

. Alimentazione, . Bambini, . Sovrappeso

Omeopatia per la prevenzione precoce del sovrappeso

sb10065720x-001Oggi la percentuale di bambini obesi in Italia è in aumento ed è la più elevata in Europa (un bambino su 4 è in sovrappeso e 1 su 8 è obeso), dunque le forme di prevenzione sanitaria sinora adottate non riescono ad arginare questo complesso problema. Vediamone ora le cause e come affrontarle con l’omeopatia unicista.

La sovralimentazione del lattante e bambino nel primo anno determina un sovrannumero di cellule adipose che non potrà mai più essere eliminato, anche se si potrà tenere sotto controllo il volume delle singole cellule adipose e quindi della massa adiposa totale. La prima infanzia è dunque un’età in cui la prevenzione dell’obesità è decisiva ma anche molto difficile. Il bambino piccolo si dispera per le restrizioni e i genitori spesso attendono che il problema si risolva con la crescita; in passato poteva andare così..ma oggi è diverso. Continua a leggere