Omeopatia Dinamica

Rhus Toxicodendron | I rimedi omeopatici

Alla denominazione Rhus Toxicodendron corrispondono sia l’edera velenosa che la quercia velenosa. Entrambe appartenenti alla famiglia delle Anacardiacee hanno dimostrato con i proving di essere equipollenti ai fini della cura omeopatica.

La quercia velenosa è anche conosciuta come Rhus diversiloba, presenta foglie simili alla quercia comune ma le sue sono molto più brillanti e cresce spontanea sulla costa del Pacifico e nel Nord America. L’edera velenosa invece cresce nella costa orientale del continente americano e in Canada e si sviluppa sia come arbusto cespuglioso che come rampicante legnosa (conosciuta come Rhus Radicans) sfruttando le radichette aeree di cui è dotata. È una pianta inquieta, che non vuole essere confinata in un determinato spazio ma si estende a macchia d’olio nelle campagne. Chi inavvertitamente viene a contatto con l’edera velenosa prova subito una grande agitazione e ha l’impellenza di muoversi per avere sollievo.

Edera velenosa

Il segno di riconoscimento dell’edera velenosa è la disposizione delle foglie in gruppi di tre: formano un triangolo e le due alla base sono quali sessili con steli molto corti mentre lo stelo della foglia all’apice è piuttosto lungo. Il frutto è un grappolo di bacche piccole, tonde, lisce e di color bianco-avorio. I fiori, piccoli, a punta, con 5 petali e di colore giallo verdastro, presentano un cono centrale dorato sopra agli stami dritti e fioriscono in giugno-luglio. Le foglie, ovoidali e disposte alternate, sono lunghe circa 7,5 cm e di color verde brillante; presentano venature molto evidenti e sono più o meno pelose nella superficie inferiore. Durante il periodo di caduta, il fogliame assume una colorazione rosso fiammante e cremisi. Le radici fanno salire in superficie molti steli che però difficilmente crescono eretti e si trasformano presto in sottili rami ricoperti da corteccia marrone. Le radici contengono addirittura più sostanze velenose rispetto alle altre parti della pianta e sono massimamente pericolose in inverno. La sensibilità umana varia da persona a persona come altre forme di allergia da contatto; cavalli, asini e capre possono mangiare l’edera velenosa senza manifestare alcun effetto e gli uccelli si nutrono delle bacche. La tintura madre, di colore rosso sapore piuttosto astringente e odore peculiare, viene preparata a partire da foglie raccolte di recente prima della fioritura, preferibilmente in un giorno nuvoloso e afoso, al tramonto o appena dopo, e appartenenti a piante cresciute in zone ombrose. Il procedimento di preparazione con Diluizione-Dinamizzazione non solo rende innocuo il rimedio Rhus Toxicodendron, prescritto secondo il metodo hahnemaniano, ma estrinseca moltissime altre proprietà curative che la sostanza grezza non dinamizzata non possiede. Per quali patologie è indicato Rhus Toxicodendron? In tutte le situazioni in cui esiste una relazione di similitudine tra il profilo di Rhus Toxicodendron e il Ritratto sintomatologico della persona da curare, delineato dal medico omeopata con Colloquio omeopatico e Analisi del caso. La soluzione online? Omeopatia Dinamica: ora l’omeopatia classica è sul web con percorso curativo, informativo e conoscitivo.