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Cura con omeopatia unicista: uno solo o più rimedi? [VIDEO]

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La cura di omeopatia unicista si realizza con il simillimum: il rimedio unitario che, tra tutti i rimedi esistenti, è il più simile all’intero ritratto sintomatologico della persona da curare. Il ritratto sintomatologico è l’immagine attuale di tutti i sintomi sia emozionali che fisici caratteristici della persona.

Con la cura, a partire dalla prima prescrizione, i sintomi si modificano: alcuni spariscono, altri migliorano, altri restano invariati e talora ricompaiono transitoriamente vecchi sintomi che furono trattati con terapie allopatiche.

Trascorso il tempo di reazione dell’organismo alla prima prescrizione, la rivalutazione del quadro sintomatologico indica la ripetizione del primo rimedio alla stessa potenza o a potenza superiore oppure la prosecuzione della cura con un rimedio diverso ma dotato di affinità con il primo rimedio. Dunque, la cura di omeopatia unicista si realizza con rimedi unitari, cioè contenenti un unico principio curativo, ma spesso non con lo stesso rimedio per tutta la durata della cura e spessissimo non con lo stesso rimedio per tutta la vita. Perchè? Il medicinale unitario cura la causa prima di malattia cioè l’alterazione della forza vitale che è una ed è la vita stessa dell’organismo. Sono invece molteplici le forze avverse alla vita che agiscono sulla forza vitale e che la alterano in vario modo, a causa della sua intrinseca suscettibilità a lasciarsi modificare. Lo stato energetico della forza vitale è quindi il risultato della complessa combinazione della forza vitale con le forze che hanno agito su di essa nel passato remoto e recente e che agiscono nel presente. Non tutte le forze avverse si imprimono nella forza vitale, ma taluni dispiaceri o talune malattie, i cui sintomi possono essere scomparsi per trattamenti vari lasciano la loro traccia nella forza vitale e cambiano la persona. L’alterazione della forza vitale, invisibile e incommensurabile, si rivela con la malattia attraverso sintomi e segni con una combinazione unica in ciascuna persona; essa indica al medico il rimedio che, tra tutti quelli esistenti, è il simillimum energetico. Se il simillimum fosse l‘identicum, questo da solo riporterebbe uno stato di piena salute e armonia nella forza vitale e sarebbe persino curata la suscettibilità stessa alle forze avverse alla vita. Ma l’identicum energetico presupporrebbe la perfettissima corrispondenza tra le malattie umane e la natura, un’armonia così piena (sogno di ogni medico e di ogni paziente) che non lascerebbe posto a scempi umani e ambientali. Lomeopatia unicista dispone però di centinaia di rimedi unitari, cui corrispondono migliaia di ritratti sintomatologici di malattie naturali, inestricabilmente combinate, oggi più che mai, con sintomi di malattie artificiali: inquinamento chimico, elettromagnetico, radioattivo, mediatico ed effetti di trattamenti allopatici; tutto questo si tramanda inoltre di generazione in generazione. Perciò, spessissimo al ritratto sintomatologico delle persone non può corrispondere un rimedio naturale dotato di altissima similitudine, ma bensì un rimedio dotato di elevata similitudine, che spesso lascia il posto ad altri rimedi affini durante il percorso di cura.

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