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Cura omeopatica per l’astenia primaria

L’astenia psico-fisica, comunemente chiamata astenia, è una specie di stanchezza, che a differenza della stanchezza vera, non passa con il riposo.

Per prima cosa consideriamo che debolezza dei muscoli svogliatezza della mente  si associano e il confine tra esse non è netto. Infatti il confine tra mente e corpo è nella nostra percezione indistinto come tra mare e terra: la mente inonda il corpo in modo diverso in ogni momento e il corpo è al fondo della mente. L’astenia è dunque il sintomo generale che più di ogni altro rivela in modo esplicito l’unità mente-corpo: tutta la persona è tanto stanca da non beneficiare del riposo ordinario.

L’astenia psico-fisica primaria (cioè non dovuta a malattie specifiche) è oggi in costante aumento e spesso, non essendoci una causa evidente, viene trattata come depressione iniziale o mascherata, mettendo in secondo piano il corpo e il suo ristoro. Nell’astenia psico-fisica è invece l’intera persona a necessitare di un livello energetico migliore per affrontare la vita di ogni giorno. Ecco perchè sia ricostituenti per il corpo che psicofarmaci per la mente non risolvono il problema dell’astenia primaria, che spesso si trascina quindi nel tempo. Continua a leggere

. Influenza

Influenza: quando funziona l’omeopatia?

L’influenza è la malattia più curata con rimedi omeopatici ma è anche la malattia in cui la scelta del rimedio con il metodo clinico dell’omeopatia classica è più spesso sostituita da scelte generiche e casuali.

Non ci sono persone che rispondono bene all’omeopatia e persone che non rispondono e non ci sono casi di influenza in cui l’omeopatia non funziona, piuttosto ci sono casi in cui il rimedio assunto è il rimedio “giusto” e casi in cui lo stesso rimedio non è per nulla indicato. Non c’è un’omeopatia “seria” e un’omeopatia “facile”: l’omeopatia è una sola e la scelta del rimedio curativo richiede, anche per la cura di un brutto raffreddore, l’Analisi del caso individuale.

Non ci sono malattie banali, tranne le indisposizioni che l’organismo risolve da sè in breve tempo. Un’influenza non è in sè una malattia grave ma non è affatto banale. L’influenza si verifica solo se l’organismo è suscettibile e dunque solo se la dinamica di salute della persona è in uno stato di specifica difficoltà. 

Woman reading label of organic productLa malattia influenzale dà in ogni ammalato sintomi con caratteristiche specifiche, cui il rimedio “giusto” (ovvero curativo) corrisponde secondo la Legge di Similitudine. Il rimedio curativo risolve i sintomi insieme alla suscettibilità senza la quale non si “sarebbe presa” l’influenza.

influenza 2Con il rimedio appropriato il miglioramento è rapido, poichè  la forza vitale non è più suscettibile e la malattia influenzale risulta eradicata: migliorano subito debolezza e malumore, dolori e inappetenza ed entro poche ore la febbre  scende, la tosse si fluidifica e il raffreddore si placa.

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Rimedi omeopatici

Belladonna | I rimedi omeopatici

La matrice materiale del rimedio omeopatico Belladonna è la pianta Atropa Belladonna, appartenente alla famiglia delle Solanacee, come la giusquiamo (hyoshyamus niger) e la mela spinosa (datura stramonium). Altri membri “famosi” della famiglia meno letali sono il peperoncino rosso (capsicum), la solanum dulcamara, la belladonnna nera (solanum niger), la mandragora e il tabacco (Nicotiam Tabacum).

La pianta è molto diffusa in quasi tutta Europa. Ha un aspetto straordinario e sono degne di nota le modalità in cui si sviluppa. Continua a leggere

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Coloranti nei cibi e ADHD nel paradigma omeopatico

color_artifI coloranti artificiali per cibi,  prodotti chimicamente a partire da catrame minerale o petrolio, entrarono nell’industria alimentare nel 1850 e dopo quasi un secolo, nel 1960, furono ridotti negli USA da 200 a 9 in base a test di sicurezza.

Già dal 1970,  la ricerca scientifica evidenziò una correlazione tra coloranti artificiali e sindrome di iperattività nei bambini e nel 2004 un autorevole studio pubblicato su Lancet ne fornì un’evidenza tale che la British Food Standards Agency raccomanda  di eliminare i coloranti dall’alimentazione dei bambini e il Parlamento Europeo ha votato il divieto di coloranti in alimenti per la prima infanzia e ne richiede l’evidenziazione in etichetta per gli altri alimenti. Il Center Science in the Public Interest (CSPI) ha chiesto all‘FDA (Agenzia per gli alimenti e i medicinali) provvedimenti drastici ma, nonostante pressioni di pediatri e ricercatori, per ora l’Agenzia prende soltanto atto dell’aggravamento dell’iperattività nei bambini a causa di svariati additivi chimici dei cibi, inclusi i coloranti artificiali. Continua a leggere