Il medicinale unitario somministrato sperimentalmente a una persona in salute, produce una malattia artificiale molto simile alla malattia naturale che cura nel malato.




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La tristezza diventa depressione reattiva? Omeopatia unicista

La naturale tristezza è quella reazione di chiusura in sé che segue un grave dispiacere. La diminuzione dell’onda di vitalità che pervade relazioni e attività è utile all’economia vitale: ci si chiude nel dispiacere e si cerca un modo per affrontarlo. Col passare dei giorni freddo e grigiore si alternano a tepore e colori e  via via ritorna nell’economia vitale una nuova primavera. Ma quando freddo e grigiore permangono nel tempo e non si trovano soluzioni al dispiacere, la naturale tristezza diventa depressione reattiva. Il tempo non lenisce, anzi col trascorrere dei giorni cresce la sensazione di non riuscire a farsi coraggio e di non poter fare ciò che si sarebbe capaci di fare. Spesso incoraggiamenti e buone parole di familiari e amici non sortiscono effetto o accentuano la demoralizzazione. Il vuoto emotivo della depressione si riempie di pensieri pessimistici e nuove ansie. Fastidi fisici transitori come astenia, faticabilità, diminuzione o aumento dell’appetito, insonnia e sonnolenza, che accompagnano spesso la tristezza diventano disturbi cronici associati alla depressione e possono insorgere varie malattie, come reflusso gastro-esofageo, gastrite, colon irritabile. Il corpo e la mente sono “scombussolati”, l’economia vitale sembra aver perso la bussola durante la tempesta del dispiacere. La connessione immateriale tra mondo, mente e corpo che regola il sano funzionamento dell’organismo è disturbata e la buona volontà non basta a ripristinare la connessione alterata dalla tempesta del dispiacere. Come  guarire dalla depressione reattiva? Riportando l’armonia della connessione immateriale tra mondo, corpo e mente con la cura di omeopatia unicista. Il medicinale omeopatico unitario adatto è forza curativa immateriale estrinsecata con speciale preparazione da una matrice materiale naturale. La forza curativa del medicinale appropriato agisce sulla forza vitale della persona riportando la bussola nell’economia vitale e il benessere nel corpo e nella mente. Il disturbo della connessione tra mondo, corpo e mente è diverso in ogni caso di depressione reattiva, l ‘esperienza di depressione di ciascuno è unica  e la cura è diversa per ognuno. Il medicinale curativo è sempre individualizzato con  Videocolloquio e studio del caso con il metodo dell’omeopatia classica. La guarigione dalla depressione reattiva si realizza in 1-2 mesi se è molto recente e 3-6 mesi  se dura da tempo, con miglioramento dal primo mese di cura. La guarigione omeopatica porta con sé la consapevolezza del ritmo naturale di distruzione e creazione  in una  volontà di vita ritrovata e rinnovata.

3 Risposte to “La tristezza diventa depressione reattiva? Omeopatia unicista”

  1. La tristezza diventa depressione reattiva? Omeopatia unicista…

    Quando freddo e grigiore permangono nel tempo e non si trovano soluzioni al dispiacere, la naturale tristezza diventa depressione reattiva. Il tempo non lenisce, anzi col trascorrere dei giorni cresce la sensazione di non riuscire a farsi coraggio e di…

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