. Insonnia

Notte insonne e trauma cranico: effetti simili. Perchè? l’omeopatia ce lo spiega

Una recente ricerca dell’Università di Uppsala, Svezia, dimostra che una notte insonne aumenta in giovani uomini sani le concentrazioni ematiche di NSE e S-100B, molecole che si rilevano in caso di danno cerebrale; ciò sembra indicare che la mancanza di riposo comporti un danneggiamento cerebrale. “I livelli non sono certamente così alti come dopo un trauma cranico, ma erano comunque notevoli per risultare da una sola notte insonne”, dice Christian Benedict, il ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Uppsala, che ha guidato lo studio. Questi dati sono coerenti con la concezione secondo cui la funzione del sonno sarebbe quella di riparare le alterazioni delle cellule cerebrali che porterebbero al danno e di rimuovere le sostanze dannose che si accumulano durante il giorno.

Questa ricerca fa notizia, viene ripresa copn enfasi dai media e desta stupore perchè si è  abituati a dimenticare il senso dei fondamenti naturali della vita, tra i quali c’è il sonno. Nel senso comune, mancanza di cibo o di sonno sono mancanza di qualcosa di buono ben diverso dal trauma che è presenza di qualcosa di cattivo. Invece la Natura dimostra che questi concetti sono solo apparentemente opposti; la Natura è al di là del buono e del cattivo e parla il linguaggio della forza vitale. Per l’organismo, coordinato dalla forza vitale tutta tesa alla vita, la mancanza di una funzione vitale come il sonno è un insulto tanto quanto la presenza di un fattore nemico alla vita come un trauma.

Sappiamo che ritmi sonno-veglia irregolari comportano astenia con disturbi emozionali, acciacchi, dolori  e ridotte capacità di attenzione e concentrazione rilevati anche dai test intellettivi, ma non  solo…. molti dati supportano la correlazione con malattie come neoplasie, cardiopatie, morbo di Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla, malattie cronico-degenerative in aumento in una società che sfida la vita stessa; ignari del senso dei fondamenti naturali della vita, diamo ora alle malattie il compito di ricordarcelo.

I disturbi del sonno sono oggi in aumento nei bambini e negli adulti e sono correlati a fattori psico-sociali: ritmi di vita, stress, abitudini voluttuarie, utilizzo serale di tv, computer e altri dispositivi con schermo luminoso, etc

Tuttavia spesso per affrontare il disturbo del sonno non si rimuove la causa scatenante, come sarebbe naturale, ma si ricorre ad un farmaco ipnoinducente che risolve il problema solo apparentemente; infatti si dorme non con le fasi del sonno sano (capace di ristorare le cellule cerebrali) ma con fasi di sonno alterate (come dimostrato dall’elettroencefalogramma registrato durante il sonno); ne conseguono ridotta concentrazione e attenzione, astenia e disturbi emozionali che evidenziano un ristoro cerebrale non certo ottimale!

Invece la cura di omeopatia unicista riorganizza il ritmo sonno-veglia alterato, favorisce equilibrio emozionale e una sana riorganizzazione della vita quotidiana, come? Con il rimedio unitario adatto agli specifici disturbi di sonno e all’intero ritratto sintomatologico della persona.

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