- Metodo omeopatico

Fumo di sigaretta e cura omeopatica

La meta ideale della cura omeopatica è non solo guarire e rafforzare la salute, ma anche rimuovere  fattori nocivi, come quelli contenuti nel fumo di sigaretta. Chi sta meglio in virtù della cura omeopatica spesso desidera meno di fumare e può contrastare con minor fatica l’abitudine. In genere non è necessario imporre l’abolizione del fumo sin dall’inizio della cura omeopatica, tranne quando è presente tosse. Tuttavia la limitazione del fumo è sempre importante soprattutto se l’attività mentale, il sonno, la digestione e la funzionalità intestinale sono disturbati.

Nicotiana tabacum è una è una pianta medicamentosa appartenente alla famiglia Solanacee da cui deriva, mediante procedimento di diluizione-dinamizzazione, il rimedio omeopatico Tabacum. L’azione medicinale di Tabacum non è dovuta (come quella del tabacco grezzo) a molecole (non più presenti in virtù della diluizione) ma all’azione energetica del tabacco nel suo stato dinamizzato sulla forza vitale della persona. L’azione medicinale del rimedio Tabacum è diversa e molto più complessa ripetto a quella del tabacco grezzo utilizzato  per la sua azione sul sistema nervoso di cui non migliora, anzi peggiora lievemente le performance, nonostante l’llusione di attivazione mentale!

Il tabacco grezzo agisce anche sull’apparato digerente e in certi fumatori diventa fondamentale per l’evacuazione e la digestione. In questi casi il tabacco grezzo non è curativo ma soppressivo, sopprime cioè il sintomo che all’indomani si ripropone e col tempo si aggrava sempre più. In questi casi, il tabacco ostacola la cura omeopatica che agisce pienamente solo su organi liberi da soppressioni riorganizzandone le funzionalità. Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia, metteva in guardia dalla consuetudine di utilizzare una presa di tabacco per alleviare i fastidi da congestione nasale e oculare, oltre che per l’effetto soppressivo, per l’elevata concentrazione raggiunta in questo modo dagli additivi del tabacco. Hahnemann scriveva nell’Ottocento, molti e molti anni prima dell’identificazione degli oltre 2000 prodotti nocivi ancora oggi in fase di identificazione.

Monopolio di Stato e obbligo di avvertenza di nocività sulla confezione sono l’emblema di combustione informata della salute nella società del benessere! Se riflettiamo, disconnettendoci dall’abitudine alle contraddizioni, scorgiamo il tempestoso oceano di contraddizioni in cui l’istinto di salute e la forza vitale che lo anima, per non annegare, strenuamente lotta!

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