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Cattiva digestione: dispepsia e omeopatia

Il termine dispepsia significa cattiva digestione, digestione difficile. Le cause della dispepsia possono essere varie e l’omeopatia unicista tiene in considerazione la diagnosi medica convenzionale. Il malessere digestivo si manifesta con vari sintomi: dolore o fastidio alla cosiddetta “bocca dello stomaco” (epigastrio), pienezza e sazietà precoce, eruttazioni, pesantezza, flatulenze. Spesso con l’indagine omeopatica emerge che durante e dopo il pasto oltre ai sintomi prettamente dispeptici, ci sono anche altri sintomi, come sonnolenza, freddolosità, ansia,.., che meglio definiscono il disturbo della digestione come disturbo della persona in fase digestiva. Una buona digestione è la risposta giusta che l’apparato digerente dà ad un certo pasto: è il mirabile risultato della precisa coordinazione di moltissime funzioni, di secrezione di vari tipi di succhi digestivi nella quantità giusta e al momento giusto, e di movimenti persistaltici (cioè movimenti intestinali con sequenza e ritmo di danza per la progressione del cibo lungo il canale digerente). Una buona digestione è dunque danza con musica d’orchestra, ma non solo…. infatti il perfetto lavoro dell’apparato digerente necessita del supporto di tutto l’organismo a livello circolatorio, metabolico ed energetico. In omeopatia unicista i disturbi digestivi non possono essere curati in sè e per sè, ma quello che va curato è l’apparato digerente insieme a tutto l’organismo che potrà così fornire adeguato supporto all’apparato digerente risanato.

Nei casi di dispepsia organica, con compromissione strutturale degli organi digestivi, l’opportunità della cura omeopatica andrà valutata attentamente caso per caso mentre nei casi di dispepsia funzionale, in cui gli organi digestivi non presentano importanti alterazioni strutturali, la reazione curativa al medicinale omeopatico adatto è rapida e duratura e a risoluzione avvenuta non è necessaria alcuna cura di mantenimento.

Il rimedio curativo è in ciascun caso di sindrome dispeptica il rimedio individualizzato, che corrisponde alla peculiarità dei sintomi digestivi e alla totalità dei sintomi fisici ed emozionali della singola persona. La cura omeopatica riporta equilibrio nelle emozioni e nel corpo; dunque regola il funzionamento dell’apparato digerente e cura gli squilibri opposti – tipici della dispepsia – che possono coesistere in diversi distretti e alternarsi (come iper e ipomotilità, ipo e iperescrezione di succhi digestivi); tali squilibri opposti spiegano l’incostante risposta a medicinali sintomatici (digestivi, antiacidi, properistaltici e antiperistaltici) e invece l’efficace risposta al rimedio unitario regolatore dell’armonia della funzione digestiva, funzione vitale di primaria importanza.

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