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Omeopatia e bambini: deficit di attenzione e iperattività

ADHDL’iperattività nei bambini è sempre più frequente; escluse cause organiche e gravi traumi psicologici, nelle forme di lieve e media entità una delle cause è la forza patogena dei mass-media che agisce sulla mente in formazione, in determinate condizioni.

Nelle situazioni iniziali il bambino “è preso” dalla Tv o dal PC, è silenzioso come se non ci fosse, e poi, allontanato dal media, diviene l’opposto, cioè iperattivo. In omeopatia classica ciò ha un significato preciso: la prima reazione, ovvero primaria, è dovuta all’azione dinamica della causa patogena sulla forza vitale, la seconda reazione, ovvero secondaria, è dovuta alla reazione della forza vitale.

Quindi l’iperattività è la reazione alla passività, al blocco della volontà, del pensiero e dell’azione individuale che si realizza nella mente infantile invasa dai media. I medicinali omeopatici possono curare le conseguenze di sollecitazioni mentali patogene e la vivace forza vitale dei bambini risponde rapidamente alla cura omeopatica. Molte medicine omeopatiche possono risolvere iperattività e difficoltà di concentrazione, ma il medicinale curativo è quello indicato all’intero quadro sintomatologico, a tutti i disturbi fisici ed emozionali di ciascun bambino, individuati con colloquio omeopatico e analisi del caso.

La soluzione online? Il Videocolloquio di Omeopatia Dinamica è una soluzione pratica e confortevole, molto adatta ai bambini; il miglioramento inizia dal primo mese di cura e insieme all’attenuarsi dell’iperattività guariscono i disturbi fisici presenti con rafforzamento della salute complessiva. L’iperattività di ciascun bambino presenta sia caratteristiche individuali fondamentali per l’individuazione del medicinale curativo, che caratteristiche comuni, dovute alla potente capacità di imitazione, del tutto naturale per il cucciolo dell’uomo.

VideogameVediamo ora i modelli che i bambini imitano… Guardiamo i cartoni animati insieme ai nostri bambini: anche i classici per bambini sono un vortice di colori e figure in rapidissimo movimento, mentre i nuovi cartoni associano alla velocità figure robotizzate e trasformazioni, che attraggono la mente infantile e la distolgono dalla stabilità e dalla continuità dell’esperienza reale. Giochiamo ai videogiochi insieme ai nostri bambini: alle caratteristiche dei cartoons si aggiunge lo stress sedentario di partecipare a un’attività tutt’altro che libera, incanalata com’è nelle possibilità previste del videogioco; una coercizione radicale in un’alternanza di mortificazione ed euforia, a seconda che si vinca o si perda in un combattimento palese o edulcorato. Guardiamo i giocattoli e gli articoli per l’infanzia: tanti oggetti, troppi oggetti impediscono di focalizzare l’attenzione su un oggetto, bambole nervose con corpi irreali e mostri luminosi rappresentano nella mente del bambino l’immagine di sé stesso…oggetti griffati accompagnano con il loro “marchio” il bambino in ogni occasione della giornata, rinforzando i fenomeni imitativi. Guardiamo alle fiabe: il libro sbiadisce di fronte a nuovi personaggi mitici dotati di superpoteri assoluti, dittatori dello spazio, con cui i bambini si identificano…

Ed è così che si induce nei bambini la triste illusione che l’aggressività sia l’unico modo, divertente ed efficace, per ottenere ciò che si vuole. Consideriamo che in media la mente dei bimbi è ogni giorno plasmata da TV e PC per un numero di ore molto superiore al tempo in cui parlano con i genitori e circa pari al tempo trascorso a scuola, con la differenza che con tv o pc l’attenzione del bambino è massima e il “trasferimento di immagini” alle loro menti è molto veloce! Già ai tempi di Hahnemann era nota l’importanza dell’omeopatia nella cura delle conseguenze di un’educazione sbagliata; allora l’educazione era impartita soprattutto dalla famiglia, poi la scuola si affiancò gradualmente alla famiglia e ora, alle soglie del terzo millennio, i bambini sono consegnati in tacito affido ai media, mentre famiglia e scuola vivono una crisi inedita nella storia.

I media sono in un certo senso naturali perchè prodotti dalla mente umana e sono patogeni per i contenuti dannosi che veicolano, ma non di per sè; inoltre nei bambini possono stimolare lo sviluppo di molte competenze, tuttavia per questo basterebbe meno di un’ora al giorno in compagnia di un adulto attento. E’ tempo di spegnere i bottoni, inventare storie, costruire giocattoli, riscoprire la natura, giocare a pulire la casa e tenere in ordine le proprie cose, coltivare creatività, pazienza, perseveranza, potenzialità naturali della mente, il cui mancato sviluppo causa nei bambini nervosismo, irrequietezza e insoddisfazione.

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