. Psiche

I sintomi psichici nel linguaggio della natura e nel linguaggio sociale

depressioneSpesso nel raccontare come stiamo usiamo il linguaggio sociale; si dice che si è Ok o Ko, stressati, stanchi, agitati, scarichi, che si è staccata la spina, che  non si è in forma, etc. Queste espressioni dicono poco di noi sia agli altri che a noi stessi; esprimono cioè il malessere in modo generico. Invece in omeopatia  unicista il malessere viene raccontato  nel linguaggio della natura, proprio come è sentito dalla persona che lo prova, utilizzando sfumature del linguaggio e immagini per esprimersi, ad esempio “sento come se…” La medicina omeopatica ricerca  la struttura  interna della malattia nelle manifestazioni esterne della persona: la poesia  spontanea delle parole, la melodia della voce di ognuno, l’arte figurativa della rappresentazione.

Nel colloquio omeopatico il dialogo medico-paziente oltrepassa il linguaggio sociale impoverito da modi di dire, non per umanità fine a sè stessa, ma perchè il linguaggio della natura inscritto nei rimedi curativi è lo stesso linguaggio inscritto nella forza vitale della persona ed esso guida al medicinale curativo. Il linguaggio della natura è ricco di peculiarità, di conchigliecaratteristiche individuali, perchè la natura è per sua natura ricca di peculiarità e caratteristiche individuali, basta pensare che non c’è un fiocco di neve identico a un altro, eppure sono tutti fiocchi di neve, non c’è una conchiglia uguale a un’altra eppure sono tutte conchiglie…., non c’è un terreno identico a un altro, né una persona ansiosa identica a un’altra….insomma la biodiversità non è un concetto che riguarda solo le specie in estinzione, ma la vita in sé, tutti gli esseri viventi animati da forza vitale.

celllulareLa cultura di massa induce le persone a comportarsi in modo conforme a modelli comportamentali ricchi di contraddizioni e in continuo mutamento. L’originalità, l’unicità della persona si offusca all’occhio interno della persona stessa e  la naturale unicità della forza vitale di ognuno viene surrogata nel look della persona e dei suoi oggetti materiali e immateriali come cellulari e messaggi personalizzati. Oggi il medico omeopata lavora in una realtà umana massificata, ma il metodo hahnemaniano riconduce ai sintomi espressi nel linguaggio della natura. L’omeopatia unicista è ben più che cura radicale per il corpo e la mente; essa è un percorso  che si allontana da realtà massificate in cui la forza vitale individuale si offusca e conduce verso la naturale luce individuale del volere, del conoscere, dell’agire  per il bene comune, nell’armonia con la vita della natura universale.


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