. Influenza

Omeopatia e influenza suina

La LHMI (Liga Medicorum Homeopathica Internationalis), organismo dell’omeopatia classica mondiale, ha emesso il primo comunicato sull’Influenza H1N1, in base alla casistica dei medici omeopati messicani nel trattamento dell’influenza suina. Da questa valutazione preliminare si prospetta un contributo significativo della medicina omeopatica unicista nell’affrontare la probabile pandemia. Benchè gran parte dei Paesi non ne siano stati interessati, ci sono forti segnali che la pandemia potrebbe essere imminente, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di allerta. Bisogna considerare che nel contempo ci sono casi di comune influenza e banali malattie da raffreddamento, favorite dalle perturbazioni climatiche.

L’influenza suina differisce dalla comune influenza per un tasso di mortalità più elevato: in 48-72 ore la situazione migliora o si complica in polmonite e quindi l’omeopatia può essere utilizzata solo sotto stretta sorveglianza medica senza eccezioni.

I sintomi clinici convenzionali di influenza suina sono simili a quelli della comune influenza: febbre elevata, astenia, mal di gola, tosse, artralgie, cefalea, nausea, vomito e diarrea.

I sintomi clinici omeopatici sono questi stessi sintomi, completati però da altri sintomi individuali e dalle caratteristiche che ciascun sintomo presenta in ciascuna persona.

I casi trattati con cura omeopatica individualizzata dai medici omeopati messicani evidenziano che spesso il medicinale curativo appartiene a una gamma ristretta di medicinali unitari, come in altre epidemie influenzali. Perchè, se ogni individuo è diverso dall’altro? L’estrema diversità degli individui si esprime al massimo grado nei disturbi cronici e nelle riacutizzazioni di disturbi cronici. Ma le pandemie si possono verificare perchè la forza vitale dimoltissime persone in tutto il mondo presenta la stessa suscettibilità alla forza avversa della malattia pandemica. Si tratta di una suscettibilità collettiva generalizzata: talvolta in passate epidemie è stato possibile individuare il medicinale curativo prevalente della malattia epidemica e somministrarlo in modo preventivo alla popolazione, contribuendo ad arrestarla.

E’ importante considerare che l’influenza suina ha un tasso di mortalità superiore a quello della comune influenza, ma non è mortale di per sé: dipende dallo stato di salute della persona. Questa è una ragione in più per occuparsi della salute che è, secondo la stessa definizione dell’OMS, benessere fisico, spirituale e sociale. L’omeopatia unicista promuove la salute umana: guarisce le malattie in modo radicale, curando proprio la suscettibilità ad ammalare, con medicinali naturali di natura energetica.

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