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Similitudine

Similitudine e dinamizzazione sono l'essenza dell'omeopatia. Ecco le parole con cui Hahnemann enuncia la legge di similitudine:

Un’affezione dinamica più debole è permanentemente estinta nell’organismo vivente da un’affezione più forte, se questa, differendo per natura, è assai simile ad essa nelle sue manifestazioni. [Organon, § 26]


Eine schwächere dynamische Affection wird im lebenden Organism von einer stärkern dauerhaft ausgelöscht, wenn diese (der Art nach von ihr abweichend) jener sehr ähnlich in ihrer Aeußerung ist . [Organon, § 26]

Il principio di similitudine era già noto al padre della Medicina, Ippocrate, che tra il 450 e il 400 a.C. insegnava ai suoi discepoli i due metodi dell’arte medica: quello dei simili e quello dei contrari. La scoperta rivoluzionaria di Hahnemann fu l’aver ideato il procedimento di dinamizzazione nella preparazione delle medicine e nell'averlo genialmente combinato col principio di similitudine. Esso è legge della natura; Hahnemann riporta un'interessante casistica di malattie naturali guarite a seguito del sopravvenire di altra malattia naturale simile per manifestazioni. Richiamandosi ad esperienze comuni, egli interroga il lettore dell'Organon e mostra che il principio di similitudine esiste in natura:


Così vengono curate sia le affezioni fisiche che le malattie morali:

Come accade che Giove splendente svanisca all’occhio dell’osservatore all‘inizio dell‘alba? Attraverso un potere più forte molto simile che agisce sul suo nervo ottico, la luminosità del giorno che sorge!

Con che cosa si usa placare efficacemente i nervi olfattivi offesi da odori fetidi di luoghi rinchiusi? Con tabacco da fiuto che colpisce in modo simile ma più forte il senso olfattivo!
Non la musica, non un confetto, che agiscono sui nervi di altri sensi, possono curare questo disgusto olfattivo.

Come fa il militare astuto a scacciare dai vicini compassionevoli le grida pietose di colui che è sottoposto al fuoco nemico? Con le note acute del piffero unite al rullo del chiassoso tamburo.

E il lontano rombo del cannone nemico che infonde paura nel suo esercito? Con l’alto rimbombo del grande tamburo! In entrambi i casi non sarebbe stata adeguata né la distribuzione di uno splendido capo di uniforme, né un rimprovero al reggimento.

Così pure dolore e tristezza verranno cancellati dalla mente da un'altra e ancor più grande causa di dolore che accade ad un’altra persona, anche se fosse una mera finzione.

Le conseguenze dannose di una gioia troppo grande verranno rimosse dal bere una tazza di caffè, che produce uno stato mentale eccessivamente gioioso.
[Organon, nota 1 §26]


So werden auch physische Affectionen und moralische Uebel geheilt.

- Wie kann in der Frühdämmerung der hell-leuchtende Jupiter dem Sehnerven des ihn Betrachtenden verschwinden? Durch eine stärkere, sehr ähnlich auf den Sehnerven einwirkende Potenz, die Helle des anbrechenden Tages!

- Womit pflegt man in, von übeln Gerüchen angefüllten Oertern, die beleidigten Nasennerven wirksam zufrieden zu stellen? Durch Schnupftabak, der den Geruchssinn ähnlich, aber stärker ergreift! Keine Musik, kein Zuckerbrod, die auf die Nerven andrer Sinne Bezug haben, würde diesen Geruchs-Ekel heilen.

- Wie schlau wußte der Krieger das Gewinsel des Spitzruthen-Läufers aus den mitleidigen Ohren der Umstehenden zu verdrängen? Durch die quikende, feine Pfeife mit der lärmenden Trommel gepaart! Und den in seinem Heere Furcht erregenden, ferne Donner der feindlichen Kanonen? Durch das tief erbebende Brummen der großen Trommel! Für beides würde weder die Austheilung eines glänzenden Montirungsstücks, noch irgend ein dem Regimente ertheilter Verweis geholfen haben.

- So wird auch Trauer und Gram durch einen neuen, stärkeren, jemand Anderm begegneten Trauerfall, sei er auch nur erdichtet, im Gemüthe ausgelöscht. Der Nachtheil von einer allzu lebhaften Freude wird durch den Ueberfreudigkeit erzeugenden Kaffeetrank gehoben.
[Organon, nota 1 §26]

La legge di similitudine è dunque legge fondamentale della medicina omeopatica, ma non solo.
Essa è legge generale di natura che governa le affezioni, cioè le alterazioni dinamiche della forza vitale o dynamis, causa invisibile da cui risultano effetti visibili. La malattia è affezione di natura dinamica, immateriale, ma anche la vista di Giove splendente è affezione di natura dinamica; anche la paura, il dolore e l’eccesiva gioia, sono affezioni di carattere dinamico. E tutte le affezioni dinamiche sono regolate dal principio di similitudine. Le parole di Hahnemann posseggono un grande potere comunicativo, giungono molto vicine al lettore che vuole avvicinarsi alla conoscenza dell’omeopatia e lasciano intravedere quanto possa essere vasto l’orizzonte del pensiero omeopatico. Nello stesso tempo esse suscitano riflessioni sull’esperienza personale del dolore, del rapporto tra dolore e dolore, dolore proprio e dolore altrui, dolore personale e potere consolatorio del dramma, in letteratura, nelle varie arti, nella comunicazione di massa. Hahnemann si occupò della legge di similitudine eminentemente per quanto riguarda la sua applicazione in medicina: affinchè sia possibile la cura delle malattie deve esserci similitudine tra le manifestazioni della malattia, cioè la totalità dei sintomi del caso di malattia e i sintomi che la medicina è capace di produrre sull’organismo umano. La conoscenza dei sintomi delle medicine, o potere curativo, da un lato, e la conoscenza della totalità dei sintomi di ogni malato, dall’altro lato, costituiscono il cuore conoscitivo dell’arte di curare, che consente la congiunzione tra la dynamis dell’uomo da curare e la dynamis della medicina curativa, realizzando l’unica e vera missione del medico omeopata. Detto con le parole di Hahnemann:

Il potere curativo delle medicine dipende perciò dai loro sintomi, simili alla malattia ma superiori ad essa per forza, cosicchè ogni caso individuale di malattia viene rimosso e distrutto nel modo più sicuro, più radicale, più rapido e più duraturo soltanto da una medicina capace di produrre sull’organismo umano la totalità dei sintomi nel modo più simile e più completo e che nel medesimo tempo superi in forza la malattia.
[Organon, § 27]

Das Heilvermögen der Arzneien beruht daher (§. 22 -26) auf ihren der Krankheit ähnlichen und dieselben an Kraft überwiegenden Symptomen, so daß jeder einzelne Krankheitsfall nur durch eine, die Gesammtheit seiner Symptome am ähnlichsten und vollständigsten im menschlichen Befinden selbst zu erzeugen fähigen Arznei, welche zugleich die Krankheit an Stärke übertrifft, am gewissesten, gründlichsten, schnellsten und dauerhaftesten vernichtet und aufgehoben wird. [Organon, § 27]



Ma la somiglianza delle manifestazioni non esaurisce in sé la similitudine tra la malattia individuale da curare e la medicina omeopatica, perché la cura sia possibile è necessario che ci sia anche similitudine tra il grado o piano dinamico della malattia e il grado o piano dinamico della medicina, definito dalla sua potenza farmacologica. Detto con le parole di Kent:

Non è sufficiente dare il farmaco grezzo, ma il piano su cui deve essere dato è una questione di studio. Anche l’attenuazione deve essere simile alla causa di malattia. [Lectures on Homoeopathic Philosophy, § 13]


It is not sufficient to give the crud drug, but the plane upon which it is to be given is a question of study. The attenuationalso must be similar to the disease cause.
[Lectures on Homoeopathic Philosophy, §13]


Applicare in modo appropriato il principio di similitudine in ogni caso individuale di malattia, richiede considerevole studio e lavoro clinico. Hahnemann esperimentò su di sé molte medicine e condusse sperimentazioni sull’uomo attente e minuziose che registrò in modo sistematico; esse rivelano il potere curativo di molte medicine omeopatiche. Egli individuò anche un metodo di colloquio, decisamente innovativo per il suo tempo, che consente la raccolta precisa e completa dei sintomi e della storia di malattia e registrò l’evoluzione nel tempo di moltissimi casi clinici. Hahnemann potè così curare un gran numero di malati, compresi eminenti personaggi del suo tempo. Egli ci lascia un corpus doctrinalis così esteso e preciso che ci si stupisce come abbia potuto fare tanto in una sola vita, benchè la sua sia stata una lunga vita!


Poiché questa legge di cura naturale si manifesta in ogni esperimento puro e in ogni vera osservazione al mondo il dato di fatto è di conseguenza affermato, poco importa quale sia la spiegazione scientifica di come si verifichi ed io non attribuisco molta importanza ai tentativi fatti per spiegarla. [Organon, § 28]


Da dieses Naturheilgesetz sich in allen reinen Versuchen und allen ächten Erfahrungen der Welt beurkundet, die Thatsache also besteht, so kommt auf die scientifische Erklärung, wie dieß zugehe, wenig an und ich setze wenig Werth darauf, dergleichen zu versuchen. Doch bewährt sich folgende Ansicht als die wahrscheinlichste, da sich auf lauter Erfahrungs-Prämissen gründet. [Organon, § 28]

A prima vista può stupire la determinazione, apparentemente sbrigativa, con cui Hahnemann afferma di non occuparsi della spiegazione scientifica del principio di similitudine, orientamento pienamente condiviso da Kent. Il loro è tutt'altro che un atteggiamento antiscientifico: non dimenticarono mai che la scienza medica deve essere al servizio della cura dell’uomo
e l’importante ai fini della cura è sapere che essa è governata dalla legge di similitudine, avere a disposizione il numero maggiore possibile di medicine omeopatiche per poter scegliere tra esse quella più simile al caso da curare e saper raccogliere un quadro completo dei sintomi di malattia. Tuttavia, in due secoli è corsa molta acqua sotto i ponti dell’omeopatia e della scienza.
Mezzi scientifici inimmaginabili ai tempi di Hahnemann e Kent hanno consentito negli ultimi decenni lo sviluppo in molti paesi della ricerca di base o ricerca fondamentale in omeopatia, il cui obiettivo è dimostrare le basi scientifiche della medicina omeopatica. I dati emersi da queste ricerche confermano il fondamento razionale e scientifico della legge di similitudine. D’altra parte nuove acquisizioni della moderna scienza biomedica e farmacologica presentano evidenze sperimentali che non possono essere interpretate se non con nuovi concetti scientifici molto  vicini alla concezione omeopatica, di recente chiariti ed esplicati dallo studio di P. Bellavite, docente di Patologia Generale presso l’Università di Medicina e Chirurgia di Verona: The Rationale of "Simile", (Bellavite et Al.).  Riportiamo da ultimo, un passo di Kent tanto breve quanto denso di significato:
Le malattie dell’uomo hanno la loro somiglianza nelle sostanze che costituiscono i tre regni. L’uomo stesso è un microcosmo degli elementi della terra. [ J. T. Kent, Lesser writings, 60]


Man's diseases, have their likenesses in the substances that make up the three kingdoms. Man himself is microcosm of the elements of the earth. [Lesser writings, 60]

La cura omeopatica si realizza ad opera di medicine dinamizzate a partire da matrice materiale  appartenente ai tre regni della Natura: regno minerale, vegetale o animale. La cura omeopatica si realizza solo se la medicina scelta è simile in quanto a manifestazioni alla malattia individuale da curare; c'è quindi somiglianza tra le malattie dell’uomo e tutto ciò che esiste in natura. Ma non solo, le sperimentazioni delle medicine omeopatiche dimostrano che la dynamis dell’uomo si può congiungere alla dynamis delle medicine, quindi c'è somiglianza tra l’uomo stesso e tutto ciò che esiste in natura.
E così, attraverso la medicina omeopatica, l’uomo  del terzo millennio si  ricongiunge all’armonia originaria del tutto.


ippocrate
hahnemann

Hahnemann scelse di non occuparsi delle possibili spiegazioni scientifiche del principio di similitudine: con l’umiltà dell'uomo e la dedizione del medico infaticabile, accettò il limite dell’umana conoscenza e l’infinita bontà del Creatore di tutte le cose, che donò all’uomo la possibilità di conoscere la legge dei simili detta anche legge di cura.
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